Roma, auto travolge passanti in via Battistini: il 19enne torna in libertà

Restano in carcere il fratello del 19enne e la giovane moglie, entrambi minorenni.

Giovedì 4 giugno 2015 - Samuele, il ragazzo rom di 19 anni accuso di concorso in omicidio di una donna filippina e del ferimento di altre otto a causa dell'incidente dello scorso 26 maggio è tornato in libertà. Il giudice per le indagini preliminari di Roma, alla fine dell'interrogatorio di garanzia, ha convalidato il fermo, ma ha disposto la scarcerazione del giovane. Restano detenuti il fratello di Samuele e la sua giovane moglie.

Il numero degli indagati sale a quattro


Mercoledì 3 giugno 2015

14:00 - Il padre dei due giovani arrestati in relazione all’incidente mortale di mercoledì scorso risulta indagato dalla Procura di Roma con l’accusa di concorso in omicidio volontario. A renderlo noto oggi è stato l’avvocato Carola Gugliotta, che difende tutte e quattro le persone fermate per quel tragico incidente.

Bahto H, costituitosi in un primo momento sostenendo di essere la persona alla guida del mezzo, nel tentativo di proteggere i due figli, risulta indagato a piede libero. La sua versione dei fatti, però, potrebbe non essere del tutto inventata: come sostenuto dall’avvocato Gugliotta, infatti, gli inquirenti avrebbero riscontrato diverse lesioni e ferite riconducibili all’esplosione dell’airbag compatibili con l’incidente.

Non si esclude quindi che l’uomo si trovasse effettivamente a bordo dell’automobile insieme ai due figli Samuel ed Entuly e alla giovane moglie di quest’ultimo.

3 giugno 2015 - È l’Huffington Post, questa mattina, a dare conto del breve interrogatorio del 17enne rom arrestato con l’accusa di esser stato alla guida dell’auto che ha travolto un gruppo di persone a Boccea, uccidendo Corazon Peres Abordo:

Quando ho visto la polizia sono scappato perché non ho la patente, ho accelerato e non sono riuscito più a fermarmi. Ho perso la testa, ho visto la gente che volava davanti alla macchina, non ho capito più nulla, ho avuto paura e sono fuggito dall’inferno che avevo provocato. È stata una reazione istintiva.

Sarebbero queste, secondo il quotidiano, le parole pronunciate dal giovane durante un primo interrogatorio. Oggi, invece, durante l’interrogatorio di garanzia e l’udienza di convalida del fermo, il minorenne e suo fratello, anche lui a bordo del mezzo, dovrebbero fare scena muta. Sembra, infatti, che i due abbiano deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Il 17enne, Antony H., si trova rinchiuso nel centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli, mentre il fratello 19enne è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli.

Alfano: due persone fermate

1° giugno, 10:45 - Il Ministro dell'Interno Angelino Alfano ha annunciato il fermo di due persone in relazione all'incidente mortale di mercoledì scorso. Ecco il suo comunicato: "Sono stati individuati dalla Polizia e condotti in Questura, a Roma, i due rom che sarebbero stati a bordo dell'auto pirata, causa dell'investimento mortale nei giorni scorsi. Si tratta di due ragazzi di 17 e di 19 anni, il primo sembra fosse alla guida. Ringrazio la Polizia per le indagini scrupolose e per l'impegno messo, che hanno consentito di arrivare all'obiettivo".

16.10 - Il sindaco di Roma Ignazio Marino è intervenuto pubblicamente sull’incidente mortale di mercoledì sera e ha colto l’occasione per attaccare gli insediamenti abusivi a Roma:

Spero che questi criminali siano catturati e puniti nel modo più severo possibile: sono persone non degne della nostra società. Non possiamo tollerare insediamenti abusivi che mettono a rischio l'equilibrio di una città complessa come Roma.

30 maggio 2015 - Il Tribunale dei Minori ha deciso che la 17enne arrestata mercoledì sera a Primavalle dopo lo schianto che ha provocato la morte di una cittadina filippina di 44 anni, Corazon Abordo, e il ferimento di altre otto persone. La giovanissima, sorella di uno dei due latitanti che avrebbero provocato l’incidente, deve restare in carcere con l’accusa di concorso in omicidio volontario, mentre le ricerche dei responsabili proseguono.

La 17enne è stata sentita ancora e proprio dai suoi racconti sarebbero emerso che le persone che si trovavano con lei in automobile non erano due, come emerso in un primo momento, ma tre. I tre giovani latitanti, secondo quanto scrive oggi Il Messaggero, sarebbero parenti, ma membri di due diversi clan di nomadi in lotta tra loro:

I boss di via Cesare Lombroso contro i boss della Monachina, i serbi contro i montenegrini. L'odio e i rancori tra due famiglie di uno stesso clan di nomadi, gli Halilovic, starebbero paradossalmente facilitando la latitanza dei giovani zingari ricercati per l'incidente di mercoledì sera a Primavalle.

La caccia all’uomo prosegue.

Roma, auto travolge passanti in via Battistini: uno dei fuggitivi è il marito della ragazza arrestata

17:50 - Non ci sono conferme sulla cattura di uno dei due fuggitivi, mentre arrivano particolari sull'età: uno ha 17 anni e sarebbe il marito della ragazza che è stata arrestata con la quale avrebbe anche un figlio di 10 mesi, l'altro, invece, sarebbe maggiorenne e sarebbe colui cui sono intestate decine di auto.
Intanto le famiglie dei ragazzi responsabili dell'incidente di ieri vogliono chiedere scusa ai parenti della vittima.

15:23 - Sarebbe stato catturato uno dei due ragazzi in fuga, ora manca il terzo, che a quanto pare, a differenza dei primi due, è maggiorenne.
Intanto il Campidoglio ha promesso di pagare le spese per il funerale della vittima.

15:16 - La sorella di uno dei due minorenni ricercati per lo schianto di ieri in via Battistini ha fatto un appello a suo fratello e gli ha detto di tornare a casa, che lo porteranno dal magistrato che deciderà ce cosa fare. La madre del ragazzo ha detto di aver provato a chiamarlo, ma non gli risponde e ha aggiunto che forse ha paura della polizia. Il ragazzo ha 17 anni e vive nell'insediamento della Monachina come la ragazza sua coetanea arrestata ieri sera per concorso in omicidio volontario.

14:12 - La polizia avrebbe già identificato i due ricercati per l'uccisione di una donna filippina ieri in via Battistini e il ferimento di altre otto persone: si tratta di due minorenni come la ragazza che è stata fermata già ieri sera.

11:03 - La giovane di 17 anni fermata ieri è stata arrestata con l'accusa di concorso in omicidio volontario: secondo la polizia, anche se la ragazza non era alla guida, ha comunque delle responsabilità in quello che è successo.

Giovedì 28 maggio 2015 - Il giorno dopo la tragedia in via Battistini arrivano ulteriori particolari sulla dinamica dell'incidente e sull'identità delle persone che erano a bordo dell'auto pirata. La donna fermata subito dopo che è stata abbandonata la Lybra grigia ha solo 17 anni. Non era alla guida dell'auto e potrebbe essere solo denunciata, mentre per chi guidava l'ipotesi di reato è di omicidio volontario.

Tra le persone ferite tre sono in codice rosso, si tratta di una donna di 47 anni, una ragazza francese di 24 e un'altra ragazza italiana di 33 anni, ricoverate al Gemelli e al San Filippo Neri. Tra gli altri feriti un uomo filippino di 38 anni, due donne italiane rispettivamente di 19 e 29 anni, un'altra francese 24enne e un ragazzo moldavo di 22 anni. Uno dei feriti è ricoverato in codice giallo al San Carlo di Nancy mentre uno in codice verde al Santo Spirito.

Intanto nei campi nomadi della Capitale, in seguito a diverse minacce e sfoghi razzisti sui social network, è stata rafforzata la vigilanza delle forze dell'ordine.

Auto in fuga investe 9 persone


Mercoledì 27 maggio 2015

- Tragedia in zona Battistini. Alle ore 20 di oggi una Lancia Lybra di colore grigio non ha rispettato l'alt di una pattuglia della polizia in via Boccea ed è scappata a folle velocità zigzagando in mezzo al traffico. Nel tentativo di seminare le forze dell'ordine, questa macchina impazzita, sulla quale viaggiavano tre persone, due uomini e una donna, non si è fermata neanche a diversi semafori rossi, sfiorando a più riprese un incidente.

Arrivata all'altezza dell'incrocio tra via dei Monti di Primavalle e via Mattia Battistini, davanti alla fermata della metro, ha travolto 7 persone che stavano attraversando la strada, causando la morte di una donna, una filippina di 44 anni, ed il ferimento di altre 6 persone, 3 delle quali in modo grave (trasportate in ospedale in codice rosso). Nonostante il grave incidente provocato, l'auto non ha comunque arrestato la sua folle corsa continuando a scappare.

A seguito di un tamponamento la macchina dei fuggitivi si è poi fermata in via di Monte Spaccato. I tre occupanti sono scesi giù dal veicolo ed hanno proseguito la loro fuga a piedi, inseguiti ancora dagli agenti presenti sul posto. La polizia è riuscita ad acciuffare solo la donna che era seduta sul sedile posteriore, mentre i due uomini, tra i quali il conducente, sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

La donna è stata subito portata in commissariato dove è stata identificata ed è risultata residente in un campo rom della zona. Per questo motivo la Polizia ha avviato le ricerche setacciando i campi rom de La Monachina e di Casal Lombroso.

Auto investe 7 persone

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