Mobilità a Roma: il rapporto Censis boccia traffico e trasporti pubblici

È impietosa l'analisi del Censis sullo stato della mobilità nella Capitale

Traffico GRA Roma incidente mortale 8 dicembre 2014

È impietosa l'analisi del Censis sullo stato della Mobilità a Roma, e il quadro che ne esce fuori è quello di una città che non riesce neanche lontanamente a stare al pari delle altre capitali europee. Per certi versi, quasi una città da terzo mondo, come si affrettano a definirla i critici dell'attuale amministrazione comunale (ma anche quelli delle precedenti, visto che nessuno è innocente).

Qualche dato: all'interno dell’anello ferroviario, la velocità media è di 12-15 km all'ora nelle ore più infuocate. Ne consegue che i pendolari ogni mattina passino una media di 45 minuti per spostarsi. Nell'ora di punta il tempo medio di viaggio per chi usa l'autobus si attesta sui 50 minuti per spostamenti che in media sono di poco superiori a 10 km. Il vero tallone d'achille segnalato dal rapporto Censis riguarda il trasporto pubblico: la rete metropolitana di Roma copre appena 53 km, un'estensione pari a un quarto della metropolitana parigina e al 13% di quella di Londra, ma che è inferiore, per restare in Italia, anche alla metro di Milano.

Non va meglio per gli autobus: è vero che, al contrario della metro, la rete di trasporto su gomma e su rotaia è tra le più estese d'Europa, con più di 3.500 km di linee, 7.000 fermate, oltre 2.000 bus impiegati, ma si tratta di un sistema altamente inefficiente con "l'effetto paradossale di avere mezzi sovraffollati su alcune linee e in alcuni orari, e quasi un terzo caratterizzato da insufficienti livelli di utilizzo da parte dell'utenza". E, come detto, i mezzi pubblici sono lentissimi, le corsie preferenziali coprono appena 100 km del percorso e i tempi d'attesa alle fermate sono molto più alti che nelle altre metropoli.

Da qui la decisione dei romani di preferire l'automobile, con un record di 856 vetture ogni 1000 abitanti. Soprattutto perché, dal 1998 a oggi, la quota di romani che lavorano in città ma abitano fuori dal GRA è passato dal 18% al 26%, ma nelle aree fuori dal GRA il trasporto pubblico copre appena il 19% della domanda di mobilità. Negli ultimi anni sono aumentati anche gli arrivi in città di pendolari che abitano fuori dai confini del Comune, 550.000 nel 2004, 820.000 nel 2013. Sui trasporti il Censis sottolinea anche l'impatto del turismo, con il centro storico letteralmente invaso di bus turistici.

Ancora marginale l'utilizzo delle biciclette: è vero che con 258 km, Roma è la città italiana con la maggiore estensione di piste ciclabili, ma in rapporto alla popolazione residente ha il dato più basso: 1 km ogni 11.000 abitanti, mentre a Bologna si ha 1 km di pista ciclabile ogni 3.000 residenti, a Firenze ogni 6.500, a Torino ogni 8.100, a Milano ogni 10.000.

Sta riscuotendo invece un buon successo, anche se con numeri ancora di nicchia, la nuova offerta di car sharing, con i servizi Car2Go ed Enjoy-Eni che hanno totalizzato circa 100.000 abbonati, a conferma che il passato esperimento di car sharing Io Guido gestito dal Comune è fallito per la cattiva organizzazione e non per il disinteresse dei romani.

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