L'ex Prefetto Serra dopo il derby di Roma: "Gli eventi possono essere gestiti meglio"

Le critiche dell'ex Prefetto che chiede maggiore impegno nella pianificazione e gestione degli eventi nella capitale

Achille Serra

Il derby di Roma continua a far discutere e non solo per quanto successo sul prato dell'Olimpico. Anche ieri purtroppo si sono registrati incidenti prima e dopo la partita, un fenomeno che purtroppo non si riesce ad arginare. Sull'argomento è tornato oggi Achille Serra, l'ex prefetto della Capitale, che è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale nella trasmissione condotta da Paolo Cento. Serra critica in particolar modo la gestione dell'ordine pubblico in situazione come quella di ieri ma anche più in generale quando in città vengono organizzati eventi importanti. Di sicuro si può fare di meglio, anzi di deve fare di meglio.

A sostegno della sua tesi porta due esempi su tutti, le tensioni che puntualmente si verificano nella zona di Ponte Milvio e la gestione del traffico e della mobilita:

Il fatto che gli scontri puntualmente avvengano nella zona di Ponte Milvio lo sanno tutti, quindi bisognerebbe prenderne atto e cercare di evitare questi disordini. Inoltre nella gestione del traffico e dell'afflusso e deflusso degli spettatori, considerando anche la Finale di Coppa Italia di mercoledì scorso, la polizia municipale dovrebbe essere molto più elastica nel gestire i divieti di accesso e le chiusure al traffico. Così diventa complicato e si creano disagi ai lavoratori e ai tifosi che vanno allo stadio, che si trovano coinvolti in un traffico non congestionato, ma completamente bloccato.

Serra poi stende un velo pietoso sull'avvilente consuetudine degli accoltellamenti, anche ieri due persone sono state ricoverate in codice rosso in seguito alle ferite riportate. Il problema in Italia è sempre lo stesso, l'assoluta incertezza della pena:

Gli accoltellamenti sono un fatto drammatico di Roma, che crea un danno d'immagine enorme per la città per colpa di 4 delinquenti sconsiderati. In altre città avviene molto di peggio, ma rimane il fatto che si parla di questi episodi vergognosi e incresciosi di Roma. Come risolvere il problema? Innanzitutto in Italia non ci sono immediatezza del processo e certezza della pena, e questo mi sono stufato di dirlo dopo anni. E non è vero che non si individuano mai questi delinquenti, ma anche quando si trovano, in Italia trionfa il cavillo, e non la certezza della pena. Nei paesi occidentali e democratici avviene questo, il violento viene immediatamente preso e portato davanti al magistrato che è di turno nello stadio, e che può giudicarlo e eventualmente condannarlo.

L'ex Prefetto si dice poi scettico anche sulla decisione di rinviare la partita a lunedì, ma soprattutto sull'idea, evidentemente sbagliata, che giocandola nelle ore diurne aiuti ad evitare ulteriori complicazioni:

Il rinvio al lunedì rimane scelta a mio modo di vedere incomprensibile. E poi sfatiamo il mito dell'orario di inizio dei derby, perché giocare alle 18 vuol dire che poi il post gara va gestito di sera. Inoltre gli ultimi derby giocati di pomeriggio non hanno impedito il manifestarsi di scontri e episodi di violenza, quindi sfatiamo il mito che giocare con la luce del giorno sia meglio per la gestione dell'ordine pubblico.

È evidente che tutte le misure prese per far sì che eventi del genere possano svolgersi nel modo più tranquillo possibile non risultino del tutto efficaci. D'altra parte non è che in passato le cose siano andate meglio, era proprio Achille Serra il prefetto in quella triste serata del 2004 in cui il derby di Roma fu sospeso per volontà dei tifosi, dopo che era iniziata a circolare incontrollata la voce della morte di un bambino, investito da un auto della polizia. Sono passati oltre dieci anni, i problemi sono ancora gli stessi, le critiche vanno bene e possono essere utili, ma forse è il caso di iniziare a trovare delle soluzioni, vere.

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