Rimosso il cartellone Fiat davanti a San Pietro dopo la denuncia M5S

Il Comune di Roma non può fare nulla per rimuovere l'installazione gigante su via della Conciliazione

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Aggiornamento 24 maggio Il cartellone non c'è più. Poche ore dopo che la mega affissione Fiat era diventata un caso nazionale, sono entrati in azione gli operai e la pubblicità gigante della Fiat Mini è stata rimossa.
"La bellezza e il buonsenso hanno vinto. A ventiquattro ore dalla nostra denuncia che ha suscitato lo sdegno di tantissimi cittadini italiani il maxi cartellone Fiat che oscurava il più bel paesaggio di San Pietro e Roma è stato rimosso", è la dichiarazione del Movimento 5 Stelle.

Ufficialmente la decisione di rimuovere l'installazione è stata del Vaticano, pubblicamente ringraziato dall'assessore Marta Leonori, ma è possibile che un'accelerata sia arrivata anche grazie alla Fiat, che si deve essere resa conto di come l'affissione si stava trasformando in un boomerang.

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Uno degli scorci più suggestivi e rappresentativi di Roma è da qualche giorno coperto e deturpato da un mega cartellone rosso della Fiat, posizionato sulle impalcature di un palazzo in restauro. Lo scempio è stato notato da diversi turisti, e denunciato ieri dalle senatrici del Movimento 5 Stelle Paola Taverna e Michela Montecchi, che hanno postato su Facebook un video in cui chiedono al sindaco Marino e al ministro dei Beni Culturali Franceschini di intervenire.

Oggi abbiamo denunciato questo oltraggio alla città di Roma. Voi come la pensate?

Posted by Paola Taverna on Giovedì 21 maggio 2015

L'impossibile e l'assurdo è diventato possibile a Roma, dove da qualche giorno una enorme pubblicità "rosso fuoco" della Fiat campeggia ad inizio di via Conciliazione violentando tutta la visuale di piazza San Pietro da ponte Sant'Angelo e Ponte Umberto I.
Ministro dove sei? Sindaco Marino dove sei? Soprintendenza delle Belle arti e paesaggio per il Comune di Roma dove sei?
Il MoVimento 5 Stelle presenterà una interrogazione urgente al Governo per rivedere le norme. Intanto se Marchionne ama Roma e l'Italia rimuova immediatamente questo scempio. Se non lo farà lui provveda il Ministero o il Comune con le autorità preposte.

L'installazione è in effetti molto disturbante, e va a coprire il panorama che dal Lungotevere dà su via della Conciliazione e su Piazza San Pietro: uno dei simboli di Roma è stato davvero "svenduto a Marchionne" come denunciato dalla due senatrici?

La risposta del Comune non si è fatta attendere. Poche ore dopo la denuncia, il Campidoglio è intervenuto con una nota in cui si spiega che l'amministrazione romana non può intervenire perché il cartellone è responsabilità del Vaticano, e non si trova in territorio italiano.

La sua installazione è stata disposta dallo Stato Città del Vaticano, in regime di extraterritorialità, poiché l’edificio appartiene al Vaticano. Il regolamento sulla pubblicità adottato da Roma Capitale (che avrebbe previsto un formato più ridotto) non è dunque applicabile.

Non solo, ma il Comune non può neppure intervenire con una sorta di "moral suasion" per far rimuovere il cartellone, in quanto, secondo i Patti lateranensi, tali rapporti istituzionali possono essere tenuti solo dagli organi di governo.

Foto da Facebook

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