Unioni Civili a Roma: iscritte le prime coppie nel registro della Capitale

Il consigliere comunale Magi iscrive le prime coppie nel Registro delle Unioni Civili di Roma

Le prime unioni civili a Roma

#Roma con il Vaticano in casa manda un segnale a #Renzi e #Boschi, non ci sono più alibi: mettano il #turboaidiritti! #unionicivili #CelebrationDay

Posted by Riccardo Magi on Giovedì 21 maggio 2015

Oggi pomeriggio il consigliere comunale Riccardo Magi, che è anche Presidente di Radicali Italiani, ha iscritto le prime coppie romane nel Registro delle Unioni Civili di Roma Capitale, approvato lo scorso 28 gennaio.

Magi, accompagnato dagli altri firmatari della delibera, con un post sulla sua pagina Facebook ha inoltre ribadito il proprio convinto sostegno a quella delibera e descritto brevemente il lungo e travagliato iter del Registro delle Unioni Civili a Roma, da sempre terra di compromesso (a esser gentili) tra Comune, Stato e Vaticano: "[...] nel 2007 la delibera di iniziativa popolare promossa da Radicali Roma, con una campagna a cui aderì tutto l'associazionismo Lgbtqi cittadino, venne bocciata dalla maggioranza dopo l'incontro dell'allora sindaco Veltroni con il cardinale Bertone. Nel 2012, quando in Campidoglio sedeva Gianni Alemanno, raccogliemmo oltre 8mila firma di romani su una nuova delibera popolare, che però non fu mai discussa, né nella precedente consiliatura né in questa, in violazione dello Statuto di Roma Capitale. E' stato proprio quel testo a dare vita alla delibera consiliare approvata a gennaio, che istituisce il registro e della quale sono firmatario insieme ad altri colleghi di maggioranza e opposizione."

Nato dalla sintesi fatta con associazioni e Municipi insieme alla maggioranza della vecchia proposta di iniziativa popolare, con quella presentata dal Movimento Cinque Stelle a inizio consiliatura, il provvedimento porta la firma di Imma Battaglia (Sel), Riccardo Magi (radicale eletto con la Lista Marino), Virginia Raggi (M5S), Giulia Tempesta (Pd), Svetlana Celli (Lista Marino) e Massimo Caprari (Centro democratico).

Per tentare di dare un'accelerata al provvedimento il sindaco Marino in persona si era speso in un atto di disobbedienza civile, trascrivendo in ottobre alcune coppie nonostante il niet del prefetto.

Quella delibera equipara nei diritti le coppie di fatto, anche quelle tra persone omosessuali, alla famiglia tradizionale istituita con i matrimonio.

riccardomagi

  • shares
  • Mail