Imbrattava le panchine per simulare degrado? Indagini su una consigliera

La consigliera è iscritta nel registro degli indagati ma si dichiara innocente

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È finita nel registro degli indagati Rossella Paniconi, consigliera di opposizione (Forza Italia) dell'XI Municipio. Secondo le accuse, la politica avrebbe creato ad arte situazioni di degrado nella zona di via Giuseppe Bagnerà, al Portuense, per poi denunciarle e sfruttarle a fini di propaganda. Ora è accusata di danneggiamento e imbrattamento.

Nella seconda metà dello scorso luglio, nella zona alcune serrande di attività commerciali erano state imbrattate di rosso durante la notte, e della colla era stata sparsa davanti ai negozi. La stessa vernice rossa era stata utilizzata poi per sporcare alcune panchine, attorno alle quali erano state anche disseminate delle siringhe. Il fatto aveva creato un certo scalpore nel quartiere, anche perché le panchine si trovavano di fronte a una scuola, chiusa per le vacanze estive. La consigliera Paniconi, paladina anti degrado, aveva più volte denunciato le situazioni insostenibili nel quartiere.

Però dalle riprese di alcune telecamere nella via, gli inquirenti sono arrivati alla conclusione che, in almeno due occasioni, sarebbe stata proprio la consigliera, armata di secchi di vernice, a imbrattare i muri e le panchine, forse pensando che ci fosse bisogno di ulteriori prove del degrado che continuava a denunciare. Il Pm Alberto Galanti, dopo mesi di indagini, ha iscritto la consigliera nel registro degli indagati, convinto di aver trovato la colpevole.

Rossella Paniconi, però, non ci sta, e al Messaggero esprime tutta la propria rabbia.

Chiacchiere. Anzi calunnie. Qui se ne dicono tante. Ci sono persino cittadini che si spacciano per vigili urbani. Il decoro urbano per me è una missione, altroché

Ora però la sua posizione è al vaglio degli inquirenti, e bisognerà attendere la chiusura formale dell'inchiesta per sapere se le accuse verranno confermate.

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