Elettrosmog, approvato il nuovo piano regolatore

I comitati: "E' la fine di decenni di anarchia". via gli impianti da scuole e ospedali

Questa mattina, giovedì 12 maggio, l'Assemblea Capitolina ha approvato, con 29 voti favorevoli, tre contrari e nessun astenuto, il nuovo piano regolatore delle antenne nel territorio della città di Roma, contro l’elettrosmog: il punto saliente, attorno al quale ruota il provvedimento, ruota attorno dl divieto di installazione di impianti di telefonia mobile su siti sensibili come scuole, asili nido, parchi gioco, ospedali, case di cura e di riposo, oratori e orfanotrofi.

Il regolamento per la localizzazione, l'installazione e la modifica degli impianti di telefonia mobile approvato questa mattina è stato presentato da Gemma Azuni (Sel), come prima firmataria, e Athos De Luca (Pd), presidente della commissione Ambiente di Roma Capitale. Da oggi anche la città di Roma avrà un registro delle antenne e un osservatorio sull’inquinamento elettromagnetico: il primo obiettivo della delibera è infatti rendere un servizio di trasparenza sia sul percorso delle autorizzazioni agli impianti sia sull'esposizione dei cittadini ai campi elettromagnetici, sulla cui dannosità si dibatte molto.

Il nuovo regolamento prevede quindi la pubblicazione online del nuovo piano antenne e la dislocazione sul territorio di centraline per la misurazione dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, i cui risultati saranno periodicamente resi pubblici e consultabili dai cittadini su un sito istituzionale del Comune:

"Roma si lascia alle spalle due decenni in cui ha subito passivamente gli effetti della diffusione incontrollata nel territorio urbano ed extraurbano di impianti di radiodiffusione e telefonia mobile. Il regolamento assorbe e supera il protocollo d’intesa del 2004 la cui applicazione ha prodotto l’incremento dell’indecoroso fenomeno di “antenna selvaggia”, condannando la Capitale, con i suoi oltre cinquemila impianti, a “discarica elettromagnetica” nel contesto europeo"

ha dichiarato il portavoce del Coordinamento Comitati romani contro l’elettrosmog Giuseppe Teodoro al Corriere della Sera, plaudendo di fatto all'iniziativa. La delibera indica infatti alcune linee guida che andranno seguite nella successiva rilocazione delle antenne che verranno rimosse: si prediligeranno aree semi-rurali o a basso carico urbanistico, preferibilmente in aree non densamente abitate, e le installazioni verranno interrate degli impianti tecnologici oppure sugli edifici più alti tra quelli vicini in ottica di co-siting.

A view of the Vatican Radio's structures

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