Fiumicino, tre algerini riescono a fuggire da un aereo

Su di loro pende un provvedimento di respingimento dall'Italia.

Tre algerini in fuga dall'aeroporto di Fiumicino

Una rocambolesca ma riuscitissima fuga è andata in scena la scorsa notte a Fiumicino: protagonisti tre algerini su cui pende un provvedimento di respingimento dall'Italia. I tre sono riusciti a fuggire da una aereo in movimento che si stava dirigenti verso la pista di decollo.

I fuggiaschi hanno forzato il portellone di sicurezza e hanno fatto scattare l'apertura degli scivoli di emergenza. Sono così riusciti a darsela a gambe e a nulla è servito l'intervento della polizia di frontiera che è intervenuta appena il comandante ha bloccato il velivolo. Per ora non si hanno più notizie sui tre uomini.

L'aereo dal quale sono fuggiti i tre algerini era diretto a Istanbul. Da ottobre 2014 a oggi, solo all'aeroporto di Fiumicino, la polizia di frontiera ha respinto più di mille persone provenienti dal Nord Africa, soprattutto algerini che provavano a entrare clandestinamente in Italia. Da sette mesi all'aeroporto Leonardo da Vinci è stata predisposi nell'area transit una sala per il controllo a vista e il respingimento dei soggetti che provano a restare in Italia in clandestinità tentando la fuga mentre sono in aeroporto. La maggior parte degli aspiranti fuggiaschi provengono da Algeri e devono prendere aerei diretti a Istanbul.

Sul caso è intervenuto con un commento il vice Presidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli, che ha detto:

"Ennesima dimostrazione che l'Italia è governata in modo tragicomico: la storia dei tre algerini che dovevano essere espulsi e sono riusciti a fuggire a Fiumicino sembra una barzelletta, ma purtroppo non c'è niente da ridere, perché questo è il livello di sicurezza garantito nel nostro paese da Renzi e Alfano"

Calderoli ha aggiunto:

"Sono circa 500 le persone sparite soltanto da questo aeroporto nel 2014 che vanno ad aggiungersi ad altre migliaia tra fughe e sbarchi con un'accelerazione vertiginosa delle fughe negli ultimi mesi, cioè in piena emergenza invasione. Quindi, mentre il governo libico ci avverte che stanno arrivando sui barconi i terroristi dell'Isis, veniamo a sapere che chi sa quante migliaia di persone sono in giro per il territorio italiano senza alcun controllo, in aggiunta a quelle sbarcate senza che nessuno se ne sia accorto, o fuggite dai centri di accoglienza e a quelle che magari lasciano gli alberghi nei quali le manteniamo senza che gli albergatori lo denuncino, in modo tale da continuare a percepire i soldi per il loro alloggio"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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