Claudio Baglioni torna a Roma: in concerto sul balcone, poi tutti al Palalottomatica

Flickr: bleuceriseSuonare sul balcone di casa: di certo l'ha pensata bella - Claudio Baglioni - per festeggiare il suo ritorno a Roma di stasera, con un concerto a grande richiesta al Palalottomatica. E così ieri s'è presentato poco dopo le 13 a Centocelle, è salito fino all'appartamento al quarto piano che lo ha visto abitarci fino all'inizio degli anni Sessanta e si è messo a cantare, affacciato al balcone.

Un modo per ricordare il primo vero "concerto" del cantante, sempre sul balcone di quella casa, nel 1966. "Eravamo in sei, tutti con le chitarre e pieni di sogni. Infrangendo la regola di mia madre che non ci faceva passare dal salotto buono, eravamo arrivati fin sul balcone. Non ci ha dato retta nessuno" ha detto Claudio. Precisando poi: "Però è successo nel 1966, tre anni prima dei Beatles".

Lui l'aveva detto, che avrebbe suonato a sorpresa in mezzo alla gente, per il "gran finale". Ma di certo in pochi si sarebbero aspettati una scelta del genere. Qualche sguardo in alto, sbigottito. I commercianti che si affacciano. In poco tempo, anche attraverso il tam tam degli sms, dei telefonini, degli avvisi a voce, attorno al balconcino si è riunita una folla di persone per gustarsi l'esibizione di Baglioni (bloccando il traffico, ma chiudiamo un occhio per una volta). Deve essere stato bello per chi c'era, no?

E stasera, invece, tutti al Palalottomatica. Per l'ultima replica del "Tutti qui" dopo i 4 tutto esaurito delle date di dicembre: nomen omen, un nome un destino; erano davvero "tutti lì", a quanto pare. Questo concerto chiuderà il tour di Claudio: 70 date in tutta Italia, oltre 400.000 spettatori. Il solito successo, per il cantante romano. E si parla già di trasformare l'esperienza in un cd e in un dvd, raccogliendo i concerti romani.

Non sono fra i più accaniti patiti di Claudio Baglioni, lo ammetto. Ma queste piccole cose, questa attenzione per la gente che lo ha visto crescere, per i suoi fan che lo seguono nei concerti, mi esaltano. Fossero tutti così, i cantanti. Un applauso, Claudio: altri 100 di questi giorni. E a proposito: bel nome.

foto | Flickr

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