Il Lazio sceglie energie rinnovabili ed idrogeno


Il Polo dell'idrogeno a Civitavechia, quello del fotovoltaico organico a Tor Vergata. E poi: il microcredito per i cittadini che vogliono installare pannelli fotovoltaici sui loro tetti la rottamazione per chi cambierà i vecchi frigoriferi ed elettrodomestici, la trasformazione di Ventotene in prima isola "zero emissioni" e la creazione del distretto agricolo per le bioenergie.

Il Lazio forse non perderà subito la sua dipendenza da petrolio e carbone (la centrale di Civitavecchia a "carbone pulito" è ormai una realtà) ma ha imboccato lentamente la via che porta allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, sole, vento e biomasse, con una serie di provvedimenti appena approvati ed altri sul punto di ottenere il via libera. Spesa totale finanziata dalla Regione Lazio 125 milioni di euro.

Tra i più interessanti da segnalare la prossima creazione del polo dell'idrogeno di Civitavecchia (l'apertura è prevista per l'estate 2007), un'area destinata a produrre idrogeno da fonti rinnovabili ed a trasferire know-how alle imprese. Qui, inoltre, verranno prodotti anche i primi due autobus ad idrogfeno della regione. Interessante, poi, anche lo sforzo per le energie solari-fotovoltaiche. A Tor Vergata nasceranno i laboratori per una ricerca tutta italiana, il fotovoltaico non da silicio ma da organico (derivati dal mirtillo per la precisione), mentre i cittadini potranno accedere al microcredito (con mutui a tasso zero) per comprare i pannelli.

Infine, come detto, Ventotene diventerà a breve la prima isola ad emissioni zero: sul suo territorio verranno installati punti di ricarica per i veicoli elettrici e banchine portuali fotovoltaiche mentre nell'agro romano si inizerà a produrre biocarburanti. Occhio ai frigoriferi, in conclusione, presto rottamando il vostro vecchio elettrodomestico antiecologico avrete sconti su quelli di nuova generazione.

  • shares
  • Mail
24 commenti Aggiorna
Ordina: