Antropologia urbana: lo street artist di Monte Mario


Ormai da un paio d’anni a via Igea si esibisce uno straordinario e atipico “street artist”. Di solito l’artista cerca visibilità attraverso la sua opera; qui è l’opera che parla di un anonimo volontario.

Certo, il motivo dell’anonimato potrebbe essere la discutibile legalità dell’operazione.
All’angolo fra la via Igea e via dei Giornalisti, cioè a piazza W. Rossi (ex Piazza Igea), avviene un ormai abituale defacement di un trittico di cartelli pubblicitari. Si tratta di quelli di piccolo formato installati sul marciapiede, con locandine di film.

Gli autori si firmano “Gian & Franz Production”, e la loro esposizione consiste nella sostituzione dei cartelloni pubblicitari con lastre di materiale plastico leggero, dipinto e lavorato in molti modi.

Si va dal semplice traforo, al collage all’applicazione di parti sporgenti (indimenticabile il pannello con due braccia di bambolotto che ne emergevano imploranti).
Un’esposizione sempre, sostanzialmente, tridimensionale; un modo di “bucare il video” ad una “Realtà-Matrix”?

La prima opera aveva un “Basta con la pubblicità” campeggiante in centro e contornato da riflessioni sulla vita e la libertà di pensiero.

Un’altra opera memorabile fu quella in cui una Megan Gale, clonata in collage, portava dei baffetti alla Hitler e il cui Leit Motiv era “La dittatura della pubblicità”. Non sono mancate, negli anni, esortazioni alla libertà di pensiero e “contestazioni” di persone o cose troppo televisive; poi il discorso ha iniziato a farsi intimista.

Un po’ di lavori degli anonimi li potrete trovare qui.

via | A. M. Lauro
 

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