L'ultimo giorno di scuola tra acqua, farina e uova

Collegio Romano: Visconti e i gavettoni

Ecco quel che resta di una "festa" di fine anno scolastico. Siamo a piazza Collegio Romano, davanti al celebre Liceo Visconti. Sabato scorso si è consumato l'ultimo giorno della stagione. Come da tradizione i ragazzi hanno sfogato la loro "liberazione" con una guerra lampo di gavettoni.

Acqua, farina e uova. Un classico che non lascia scampo. Va bene, fin qui è quasi storia. Quello che resta più indigesto però è proprio quello che resta per strada, sulle auto e sui muri dei palazzi.

Non si capisce proprio perché questo genere di battaglie liberatorie non si possano svolgere all'interno della scuola. Perché la strada, la piazza e i palazzi (persino un po' troppo nobili per queste deflagrazioni di adolescenza, come il severo palazzo Doria Pamphili) non possono e non devono essere territorio selvaggio, preda dei quasi venti-enni.

Collegio Romano: Visconti e i gavettoni
Collegio Romano: Visconti e i gavettoni
Collegio Romano: Visconti e i gavettoni
Collegio Romano: Visconti e i gavettoni
Collegio Romano: Visconti e i gavettoni

Secondo quale idiota precetto, dobbiamo insegnare ai giovani che il bene pubblico è terra di conquista? Perché si può lasciare per strada il passaggio maleodorante del proprio attimo whitmaniano barbarico? Fatele dentro l'edificio della vostra prigionia le rivoluzioni. Non fuori.

Che poi il Visconti ha un'inquientante particolarità logistica. Suo dirimpettaio è da sempre il palazzetto della Polizia. Commissariato principale del quartiere. Con tanto di volanti e "guardie" sempre presenti nella zona. Anche quando la scuola è "okkupata".

Loro sono i primi a chiudere un occhio, o entrambi, durante tali scempi (e purtroppo anche su altre tipiche gesta degli studenti più vittime del conflitto d'interessi fra le scuole di Roma). Anche questo, immagino per i turisti che pascolano da quelle parti, tra Pantheon e piazza Venezia, non è proprio un bello spettacolo da offrire.

Per tacere di noi cittadini, vicini o proprietari di auto parcheggiate. Costretti a fughe stile Oriana Fallaci sotto i proiettili nemici. Certo impediti, ci mancherebbe, di vendicarci come si deve (ma un giorno organizzeremo la rivincita degli abitanti, e li prenderemo di sorpresa, magari prima della foto di classe...).

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