Imu a Roma: la più cara per la prima casa e seconda casa

06 zoom - Fulmini Romani

La terra trema, venerdì mattina con una scossa di magnitudo 2.2 avvertita anche in provincia di Roma, la crisi avanza ovunque, solo i soliti riescono ad approfittarne ma a spaventare tutti, più delle catastrofiche previsioni Maya o di un black out durante gli Europei di Calcio è l’approssimarsi del 18 giugno, giorno designato per il pagamento della prima rata della nuova Imu, senza alcuna proroga.

Una nuova tassa che nella capitale sarà più cara che altrove, spaventosa consapevolezza confermata dalle proiezioni dei calcoli effettuati dalla Cgia (Associazione artigiani e piccole imprese) di Mestre con un incremento del 130% che strangola le imprese, e da quelli effettuati dalla Uil per stimare l’impatto delle novità fiscali del 2012, che riconoscono a Roma primati a dir poco indesiderabili.

Dai dati rilevati risulta infatti che i romani, per la prima casa dovranno sborsare una media di 639 euro, seguiti dai 427 dei milanesi, i 409 dei bolognesi, i 323 dei torinesi e i 303 dei napoletani. Stessa cosa per i 1.885 euro della seconda casa, anche se con uno scarto inferiore rispetto alla prima, seguiti dai 1.793 di Milano, i 1.747 di Bologna e i 1.426 a Firenze.

E se non bastasse, per completare la rosa dei record, la capitale resta in testa anche per i rincari dell’addizionale Irpef, più modesti ma pari a 220 euro da versare nelle casse del Campidoglio, contro i 143 euro di media nazionale. «idem con patate» per la Tarsu, che rincara di circa 20 euro, comunque scandalosi in rapporto al servizio offerto per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Dai calcoli effettuati, le aliquote Imu sulla prima casa aumentano quindi mediamente del 12% rispetto all’aliquota base, quelle per la seconda casa del 25,9%, le Addizionali Comunali Irpef registrano un aumento dell’11,2% rispetto allo scorso anno, mentre quelle per la Tarsu del 2,7%.

Foto | 06 zoom - Fulmini Romani

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