Rifiuti di Roma: la caccia alla nuova discarica è davvero conclusa?

cassonetti XI municipio Roma

Discarica si, discarica no, discarica dove .. la ricerca della sito più idoneo a raccogliere la sporca eredità di Malagrotta sta diventato una partita ad eliminazione dai risvolti grotteschi, gli esiti incerti e la soluzione lontana.

Malagrotta prorogata sino al 30 giugno rischia di arrivare fino a dicembre 2012, la raccolta 'non differenziata' produce ancora troppi rifiuti non riciclabili, la scelta di Corcolle è stata salvata dalla troppo vicina Villa Adriana, ma Pian dell'Olmo, ultima prescelta ufficiale di proprietà dell’avvocato Cerroni, rischia di non essere la scelta definitiva, soprattutto se le proteste di contrari, comitati e abitanti della zona, continuano ad essere minacciate dall’intervento dell'esercito, con sdegno di tutti.

Delle nefandezze insalubri della vecchia discarica non si parla più, e per quanto si assicura che i rifiuti destinati a quella nuova e ‘provvisoria’ saranno trattati (sperando non alla maniera italiana), in fondo chi ne vorrebbe una sotto la casa acquistata con tanti sacrifici, soprattutto dopo aver pagato l’Imu?

Mentre proseguono le manifestazioni con relativi blocchi e chiusure su via Tiberina (altezza innesto Via Flaminia km 7.500), esibendo lo stendardo della salute pubblica tutti hanno già iniziato a lavarsi le mani, se preferite a scaricare il barile.

Il nuovo commissario Goffredo Sottile precisa che "L'invio delle forze dell'ordine non è di sua competenza", Corrado Clini propende per Monte Carnevale e Pizzo del Prete, il sindaco fa il passo del gambero e rilancia Pizzo del Prete, già bocciato dalla Polverini a causa dei lavori che richiederebbe, Nicola Zingaretti azzarda la variante della transitorietà e il girotondo continua. Intanto i tempi sono sempre più stretti, ma per credere che Malagrotta chiuderà entro il 30 giugno bisogna essere degli inguaribili romantici.

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