Gita fuori porta: a Celleno per la Festa delle ciliegie

La Festa delle ciliegie a Celleno“Di maggio ciliegie per assaggio”, ora che siamo a giugno, infatti, direi che senza appello “una ciliegia tira l’altra”, peccato, alla fine, restino un mucchio di noccioli… il poeta dell’amore Jaques Prévert diceva che “la vita è una ciliegia, il nocciolo è la morte”.
Mamma mia, vabbé, avrete capito dove andiamo questo weekend: alla Festa delle ciliegie di Celleno, in provincia di Viterbo.

L’appuntamento è in corso già da mercoledì, perché qui le ciliegie sono una cosa seria e la pro loco locale lavora con tutte le migliori intenzioni per trasformare questo evento dal sapore inequivocabilmente dolce e agreste, un momento di aggregazione sociale, in un’occasione culturale che faccia da cartina tornasole alle bellezze del luogo, che certo non mancano, e magari anche all’economia che di questi tempi, si sa…

Ma non deprimiamoci facendo(ci) i conti in tasca e pensiamo al programma fitto di divertimenti: tradizione vuole che la festa sia caratterizzata dalla sfilata di carri allegorici che hanno per tema proprio le ciliegie! Non siete curiosi di vederli? E poi ci saranno stand gastronomici vari, con l’offerta della ‘crostata infinita’, nel senso che potrete gustarne davvero a volontà, e con i noccioli di tutte le ciliegie pappate, naturalmente si disputerà il grande Torneo di sputo del nocciolo, davvero unico nel suo genere…

Agli amanti della musica è riservata, sabato sera, l’esibizione di una cover band di Renato Zero, mentre la domenica sarà scandita dalle note della Fantomatik Orchestra, una band ‘di strada’ tutta italiana. Da non perdere neppure i volteggiamenti delle majorettes, i disegni dei bimbi della scuola elementare locale, l’estrazione della lotteria e l’assegnazione del palio.

Chi non può fare a meno di prendersi una pausa da tanta frenesia e preferisce lunghe passeggiate romantiche o in solitaria, gradirà sapere che accanto alla Celleno ‘moderna’, circa a 1 km di distanza, c’è il borgo antico ormai abbandonato… chissà, magari è popolato da fantasmi. Se preferite, invece, emozioni meno forti, farà al caso vostro una bella gita sul lago: non lontano c’è quello di Bolsena, oppure, varcato il confine con la Regione Umbria (e facciamola,’st eccezione!) il piccolo Lago di Alviano, che è un bacino artificiale del Tevere, ma ospita un’oasi naturale in cui, fortuna permettendo, potrete osservare aironi, folaghe e cormorani.

Foto | Flickr

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