Aumento biglietti Atac a Roma: arriva il Ticket Crossing

biglietto vecchio

Fatta la legge, trovato l'inganno. Le proteste per il rincaro dei biglietti dei mezzi pubblici entrato in vigore lo scorso 25 maggio si sono fatte sentire in modo più o meno civile. Come far fronte a questo aumento inatteso senza essere 'pizzicati' e sanzionati dalla task force dell'operazione “Te lo do io il biglietto”?

Dopo Genova e Milano, arriva nella capitale l'iniziativa "Ticket Crossing": una forma di protesta non violenta che sfrutta la durata dei nuovi biglietti (100 minuti anziché i precedenti 75) e il fatto che non siano nominali. In sostanza, quando si scende, si cedono i biglietti a chi attende l'autobus alla fermata, così da sfruttare gratuitamente i minuti rimasti.

Due i problemi principali: da un lato, il gesto è comunque illegale (sul biglietto è chiaramente indicato che il titolo di viaggio non è cedibile) dall'altro richiede un'azione 'virtuosa' in cui tutti si impegnano a portare avanti la modalità anti-crisi (qui c'è la pagina Facebook dove vengono segnalate iniziative e soluzioni).

Insomma: un piccolo gesto generoso, che viene attuato per chi non può spostarsi in altro modo e fatica a far rientrare quei 50 centesimi in più nel proprio bilancio. Anche perché chi protesta, critica non tanto l'aumento, quanto il fatto che non sia arrivato a fronte di miglioramenti evidenti del servizio.

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