Vinoforum 2012 - La recensione


Ritorna anche quest'anno, come ormai da tradizione, la manifestazione enologica Vinoforum, uno degli appuntamenti più apprezzati dagli amanti capitolini del nettare di Bacco. Ci siamo stati ed ecco il nostro verdetto: se volete passare una serata piacevole con gli amici, allora andateci. C'è "bella gente", buona musica e tanta scelta per bere. Inoltre è apprezzata la novità degli stand con i fritti e le cruditè di pesce (entrambi a pagamento). Ma se il vostro obiettivo è degustare qualche grandissimo vino, qualcosa che non bevete di solito, allora lasciate perdere.

Queste manifestazioni dovrebbero servire a far asssaggiare agli appassionati qualcosa che una volta provato resta scolpito nella memoria. Per carità, nascosti qua e là, tra i vari stand della manifestazione, ci sono bottiglie ed aziende degne di nota. Ma quest'anno i grandi vini e le grandi aziende latitano ed anche lì dove sono presenti, penso a Banfi, Rocca delle Macie, Marchese de'Frescobaldi o Batasiolo (i primi nomi che mi vengono in mente) le bottiglie in degustazione in cui ci siamo imbattuti sono di livello medio. I grandissimi vini si possono degustare solo nelle cosiddette degustazioni verticali su prenotazione ed a pagamento (dai 35 ai 45 euro). Peccato, perché nelle passate edizioni di Vinoforum era molto più facile imbattersi in più di qualche grandissima bottiglia anche tra gli stand aperti al pubblico.

Sarà la crisi, ma in definitiva sembra che Vinoforum 2012 sia una manifestazione adatta più al grande pubblico, quello del sabato sera che viene per bere tanto e spesso non sa riconoscere la differenza tra un Tavernello ed un grande Pinot Nero, ed ai clienti commerciali, tutti belli accomodati sui divanetti interni dei vari stand ad assaggiare quelle grandi bottiglie che, mi hanno confessato alcuni sommelier in occasione della nostra visita, sono ben nascoste sotto i banconi per essere stappate solo per "quelli giusti"...

Foto: Flickr

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