Gita fuori porta: a Fiorile un weekend con i fiori


Non poteva essere dedicata a null’altro, la festa cittadina di Fiorile, piccolo borgo nella Sabina dell’olio buono il cui destino si legge già nel nome. Gli abitanti hanno fatto a gara per ornare le loro porte, le finestre e i cortili per stupire turisti e curiosi che poi, nel corso della tre giorni che inizia oggi, dovranno votare la composizione migliore.

Ma i fiori si mangiano, pure: petali di rosa, ma anche i fiori di zucca e la borragine, erba spontanea di cui queste campagne sono ricche, saranno gli ingredienti principali di ogni pasto, ovviamente insaporito dall’aroma inconfondibile dell’olio dop al quale qui è dedicato anche un museo all’interno di Palazzo Perilli.

E poi non potevano mancare lezioni di cura del verde di terrazze e giardini, seminari sul benessere che ci donano le piante e il primo concorso per fiorai dediti alle composizioni artistiche, momenti di poesia, di musica e animazioni rivolte ai bambini, un mercatino artigianale.

Non dimentichiamo, infine, che non molto lontano c’è l’Abbazia di Farfa dei monaci benedettini, magnifico esempio del romanico medievale, dichiarata monumento nazionale dal 1928. Non vi pentirete di una visita da queste parti, ma se preferite rimanere a Fiorile, vi sarà utile sapere che i giardini all’italiana di Palazzo Palustri Galli sono eccezionalmente aperti al pubblico con tanto di visite guidate. Patrimonio che ricade sotto l’egida dei Beni culturali, i giardini si compongono di una fitta rete di corridoi e viali di bossi e allori, che degradano dolcemente verso la vallata del fiume Farfa e regalano una vista mozzafiato.

Foto | Ufficio stampa

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