Le vacanze romane di Zuckerberg e sposa, seconda puntata

Zuckerberg a Roma

Chi di social network colpisce, di social network perisce. Lo abbiamo già fatto notare nel precedente articolo, sul viaggio di nozze segreto, tappa romana, di Mark Zuckerberg e Priscilla Chan.

Ma il lato grottesco della vicenda sta nelle proporzioni dell'argomento, di come trascini intere pagine di social network, fra condivisioni, tweets e commenti. Non basta mettere un "mi piace" sulla paparazzata di un turista qualunque, nella Cappella Sistina o al Colosseo.

No, s'indaga ben oltre. Dettagliamente. In diretta. Vi basta seguire una ricerca su Twitter (buffo che sia più dei rivali il gusto di promuoverlo!), meglio ancora se inglese, per sapere cosa ne pensano le stesse vittime della religione social del giovane messia digitale.

Zuckerberg a Roma
Zuckerberg a Roma
Zuckerberg a Roma
Zuckerberg a Roma

Le gallerie fotografiche diventano sempre meno sfocate, qualcuno lo capisce in ritardo. Ma se il menù della cena da Pierluigi (dove spicca il mitico Giorgio a servire i due piccioncini) ricorda un po' un classico dei pranzi ufficiali, per ambasciatori e divi, fa più effetto notare la reazione un po' scomposta, per il carciofo alla giudia di Nonna Betta.

Sì, quello che ha partecipato, senza vincere, alla nostra speciale gara. Già gira il famigerato scontrino (oggi piuttosto in voga nel Belpaese) con tanto di ricevuta e firma per carta di credito. Che se vogliamo dirla tutta, non è molto carino esibire (la firma, non la cifra) pubblicamente...

Non solo. C'è già chi sostiene come manchi la "tip". Questo perché gli americani, che fanno sempre fatica a scoprire le usanze del resto del mondo, non sanno che in Italia non usa inserirla già sulla ricevuta della carta di credito. Per cui non ci è dato sapere esattemente come le cose siano andate.

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