Il tranello degli uccellini caduti dal nido

Piccolo corvo Roma

Questa, per fortuna, non è una truffa. Assomiglia più ad un tranello, un semplice scherzo della natura. Un natura che impara a fare i conti con la metropoli. Si urbanizza.

Ancora una volta vi racconto un episodio personale, che può capitare a tutti. Stavo camminando per viale Parioli, al mattino presto, intorno alle 8. Altezza piazza Ungheria. Davanti al "Cigno" per intederci. Sul lato opposto incontro un piccolo di corvo grigio che saltella ma evidentemente non vola.

Lo guardo, lo seguo. Noto che non riesce proprio a decollare e simpatizza con troppa facilità verso un umano come me. Non solo, tende pericolosamente a volere attraversare la strada. Un tentato suicidio anche per noi se non utilizziamo semafori e zebre.

Una signora si avvicina da un chiosco dove ha fatto colazione. Ha assistito alla vicenda. E come il sottoscritto pensa che il piccolo non ce la farà se non interveniamo. Praticamente all'unisono pensiamo di portarlo alla Lipu. La signora conosce pure gli orari. Prima delle 9.30 non ci aprono.

Piccolo corvo Roma
Piccolo corvo Roma
Piccolo corvo Roma

Ma intanto il problema è prenderlo. Per una volta tornano utili i venditori ambulanti della zona. Rimedio uno scatolone forato. La signora si è fatta prestare un grosso panno nero da un bar. Incastriamo il piccolo in un angolo, è piuttosto facile metterlo nella scatola e chiudere col panno.

Porto via il piccolo. La signora deve andare al mare. Finalmente arriva l'ora per portarlo alla sede della Lipu, in Via Aldrovandi 2 (angolo viale Belle Arti). Che conosco fin troppo bene. Ne ho già parlato qui per i gabbiani, non proprio miei amici, e qui per i rondoni.

Come al solito alla Lipu sono gentili, preparati e disponibili. Ma la prima diagnosi è impietosa: "Quando trovate un piccolo di cornacchia del genere dovete lasciarlo in pace, non è caduto. Sta imparando a volare. Lo svezzamento comporta anche questo primo impatto con la città. La mamma sarebbe scesa ad imboccarlo, per insegnarli a vivere. E a volare via."

Mi sento un po' imbranato. Penso che posso riportarlo dove l'ho trovato (anche se resto dubbioso sul suo apprendistato del codice della strada), ma la giovane ornitologa mi rassicura: " non preoccuparti. E' comunque molto magro e denutrito. Ci pensiamo noi".

Compilo il diario della registrazione e vado via. Scavalcando qualche anitra intrufolatasi in ufficio. Saluto il corvo che ti gracchia all'ingresso, penso a chi lo avrà portato da quelle parti. E' facile farsi ingannare da questi meravigliosi animali.

Bisogna ricordarsi sempre i consigli della Lipu e degli esperti. Non sempre dobbiamo intervenire con la nostra pretesa di "salvare" la creatura. Spesso così rapiamo e sottraiamo alle cure parentali un piccolo che deve imparare a sopravvivere.

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