L'industria criminale dei cuccioli da accattonaggio


Questo post prende spunto da una notizia di cronaca di oggi: c’è un mendicante che fa l’elemosina su un marciapiede di una strada di Roma, all'Eur. Con lui ci sono tre cuccioli di cane messi in bella mostra. Peccato, però, che quei cuccioli siano stati storditi per farli rimanere buoni al fine di addolcire i passanti ed ottenere qualche moneta in più. Qualcuno nota il ripetersi della scena e chiama i vigili del Gruppo Tutela Ambiente e Nae. Così i cuccioli vengono sequestrati al senzatetto ed oggi si trovano al canile della Muratella per essere adottati.

Questa storia non è una novità per Roma. E la cronaca nera degli ultimi mesi ha sottolineato più volte come questa triste scenetta sia in realtà una messa in scena organizzata da una vera e propria industria delle cucciolate. Il meccanismo è semplice: si mettono in mano al mendicante di turno cuccioli di cane piccolissimi ed indifesi ma una volta che questi crescono vengono abbandonati se non direttamente uccisi.

Nessun moralistico finale per questo post. Il fenomeno è penoso, al di là della simpatia o antipatia che si può avere per chi fa l’elemosina per necessità. A mio modo di vedere possiamo tranquillamente continuare a dare qualche moneta a quanti ce la chiedono, senza criminalizzare i mendicanti. Ma se qualcuno è contro questo fenomeno può telefonare a questo numero, quello dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa), sezione Roma: 06/70307099.

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