Rifuti di Roma e puzza di discarica: anche per le ville romane da Villa Ada a Villa Adriana

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Se Villa Ada sa custodire sotto gli occhi di tutti parecchie nefandezze, oltre alle discariche a cielo aperto mappate da Google, la porta per l’inferno e a quanto pare, nel vecchio bunker antiaereo dei Savoia, anche un bel po’ di figli del demonio (o di quelli che si suol definire con una parolaccia), anche per la splendida Villa Adriana ai piedi dei colli Tiburtini, dal vicino Corcolle è in arrivo un bel po’ di puzza di zolfo dell’affare rifiuti e sicuramente di monnezza della futura discarica provvisoria.

Nonostante il fermento popolare e lo sdegno propagandato un po’ da tutti, questa sorta di palla avvelenata tra le parti in causa (Regione, Comune e Provincia), rotolata fino a Palazzo Chigi, ha infatti appena ottenuto una letterina di Mario Monti con il via libera ufficiale per procedere all’esproprio della cava di Corcolle. Cava pericolosamente vicina al sito archeologico di Villa Adriana, patrimonio dell’umanità Unesco (a rischio in caso di discarica), in una località vulnerabile dal punto di vista idrogeologico, serbatoio di biodiversità, e probabilmente anche troppo piccola per ospitare tutti i rifiuti non riciclabili che ancora produce Roma, ma a quanto pare la migliore a disposizione per raccogliere la maleodorante eredità di Malagrotta.

La migliore possibile da realizzare in fretta, per il prefetto Pecoraro, gli studi dell'Arpa e del dipartimento di ingegneria ambientale dell'Università di Tor Vergata, ma non quella caldeggiata da tutti. Cresce anzi di ora in ora la lista dei dissidenti, che annoverano il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi e il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, il leader di Sel Niki Vendola e Stefania Prestigiacomo, ex ministro dell'ambiente del Pdl, la Provincia di Roma e il Sindaco Alemanno, residenti e solidali, Legambiente, Fai, Wwf, Italia Nostra e il suo presidente Carlo Ripa di Meana, il comitato "Salviamo Villa Adriana" con a capo il principe Urbano Barberini e la madrina Franca Valeri, se la discarica dovesse spuntarla si vocifera anche del sostegno del New York Times. Tutte cose che fanno pensare che la partita delle discariche è ancora lunga e il 'decoro' nella capitale ha poco a che vedere con le decisioni prese in materia di rifiuti.

Foto | Wikipedia

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