Le polemiche finali di Roma


Durante l'ultimo fine settimana (e oltre) di questo freddo maggio invernale, a Roma si sono svolte due finali importanti di calcio (Coppa Italia) e di tennis (Internazionali). Purtroppo però, come spesso succede nella bolgia tra Foro Italico e Stadio Olimpico, sono piovute un sacco di polemiche oltre alla pioggia.

Hanno cominciato con il tira e molla sulla partita di pallone tra Napoli e Juventus, per esempio sui costi dei servizi navetta dell'Atac per il trasporto dei tifosi. E ovviamente abbiamo avuto l'appendice violenta.

Ma il vero "caso" accadeva a pochi centinaia di metri dall'Olimpico. Oltre il caotico villaggio vip di quel Foro Italico che non riesce ad avere un po' di pace. Nel Centrale infatti, la finale del torneo, tra Djokovic e Nadal (che poi ha vinto), è stata rinviata a lunedì. Per pioggia.

La protesta degli spettatori è stata forte. Con un lancio di bottigliette in campo mai visto su un campo di tennis. Soprattutto perché la notizia ufficiale è stata data solo intorno alle 20. Quando la tregua dell'acqua poteva dare qualche speranza (in effetti poi avrebbe ripreso). La versione dei media è che sia stata una scelta (quasi un capriccio) dei giocatori. Molti però sospettano che la pressione per lo spostamente era forte data la coincidenza limitrofa con la finale della Coppa Italia.

Quello che resta è che Roma come troppo spesso capita, non riesce a gestire con facilità certe situazioni. Non si capisce perché non ci si pensi prima. Non si capisce perché (anzi sì ed è una vergogna) il Coni insista a volere dominare la scena.

Lo stadio Olimpico e tutta la sua corte andrebbero "bonificati". Ripristinando l'enorme valore della zona. Pensando magari di eliminare il calcio da quel teatro per spostarlo altrove, o comunque limitandolo a pochissimi eventi con una scelta di calendario precisa e solitaria.

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