Gita fuori porta: a Configni per la Sagra del prugnolo e dell’asparago selvatico


La nostra gita del weekend stavolta è dedicata a chi ama passeggiare nei boschi (nel caso specifico sulle pendici del Monte Cosce) ed è in grado di apprezzarne appieno i frutti che ci regalano… ma anche a chi, da profano, poi quegli stessi frutti li omaggia quando gli arrivano in tavola.

Due esempi? L’asparago selvatico e il prugnolo, celebrati questo fine settimana nel piccolo paese sabino di Configni nell'omonima sagra. Innanzitutto spieghiamo a chi non lo sa cos’è il prugnolo: un fungo primaverile piuttosto raro dato il breve periodo in cui fa la sua comparsa, tradizione vuole intorno al 23 aprile, festa di San Giorgio, perciò in passato era chiamato anche Tricholoma Georgii.

Meno pregiato dei suoi cugini autunnali, solitario per definizione, è però molto versatile e si presta bene a qualunque utilizzo gastronomico come ben dimostreranno gli stand che apriranno in occasione della sagra, traboccanti di stringozzi, agnello, pollo alla contadina, scafata, cicorietta di campo, ciambelline e buon vino locale.

La manifestazione è all’aperto, e non potrebbe essere altrimenti, dal momento che sono previsti anche una grande arrampicata comunitaria sulla falesia naturale che dista circa 500 metri dall'abitato e durante la quale saranno scattate numerose foto da mostrare in seguito in un incontro, e una conferenza e una mostra micologica per decantare le doti del prugnolo e tanto intrattenimento musicale con la banda cittadina di Castelbellino Ancona.

Ci sarà anche la premiazione del concorso letterario per poesie dedicate alla Sabina sull’onda del ricordo e del bel tempo che fu: vi potevano partecipare componimenti in lingua italiana o nel dialetto locale; inoltre era prevista una sezione apposita per i giovanissimi. La kermesse è dedicata a Giocondo Anasetti, contadino e poeta locale che definiva la poesia “la sua compagna di vita”.

Foto | Flickr

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