La Tana della Lupa: disamore e psiche


I vecchi romanisti se lo sentivano. Questa Roma avrebbe centrato il risultato piú inutile. Non potevamo fallire. A parte le battute, comunque, la partita con il Napoli, dopo tanta vergogna a Lecce, Torino e con la Fiorentina, ci restituisce un minimo di dignità.

Piú drammatico, invece, resta il senso confusionale che la squadra e la società proseguono a dimostrare verso noi tifosi. Noi, che fino a prova contraria, non siamo in grado di tifare 'contro' come riescono a fare certi pseudo tifosi rosiconi...

L'immagine del capitano, unico come sempre a salvare la faccia nel marasma, davanti alla Sud a fine gara resta emblematica. Non sa proprio cosa dire.

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Del resto cosa si puó rispondere alla rabbia di una tifoseria, che ti sostiene sempre, mentre in campo si gioca come pazienti sul lettino dello psicanalista? Come si possono spiegare le prove isteriche o svuotate, quando basta un goal preso per mollare tutto? Contro il Napoli abbiamo visto per la prima volta in stagione una reazione.

Cosa si puó dire di un allenatore (quello che chiedevano sotto la curva) e di una società che ne fa sempre "una questione di principio"' mentre sarebbe cosí sano ammettere gli errori (non auto-darsi la colpa, che serve a zero) e cambiare?

Nulla. Ecco. Non ci sono parole. I fatti dicono che abbiamo sprecato un'annata dove chi arriva terzo é il meno "fallito", dove le basi per chissà quale rivoluzione sono fragili come il primo giorno, e l'unica certezza, per ora come sempre, siamo proprio noi tifosi.

Voti

Lobont 5,5 un contorsionista non puó fare troppi miracoli... Quello che peró dovrebbe imparare da questo clown triste é il posizionamento quando attacchiamo, perdiamo palla e arrivano i lanci in mezzo. Rimane altissimo.

Rosi 5,5 nel primo tempo sovrasta Zuniga, duetta con Totti e serve l'assist del vantaggio, poi scompare. Quasi in lacrime in certi contrasti.

Heinze 5 rischia sempre di tenere in gioco l'uomo, sale tanto, troppo. Imposta. Tira. Il carattere non manca, lo sappiamo. Ma non basta.

Kjaer 4,5 deve cambiare sport, o almeno maglia. Subito. Mica per altro, ma é veramente sfortunato. Quando lascia uscire il pallone sul fondo dopo un dubbio contrasto con Cavani, ho subito temuto il peggio. Infatti da quel corner é arrivato il pareggio. Poi corre come un bambino a protestare dopo. Ma come si fa? Spazza tutto quello che gira nei pressi della linea di fondo se ci arrivi. Sempre. Aggiungete che si perde un paio di volte l'uomo da vero ebete. Hansik lo salta come un birillo ma spreca su Lobont, Cavani no.

Taddei 5 a volte ho il sospetto che giochi per mandare via L.E.. Fa degli errori grossolani. Quel ruolo a volte gli fa un po' schifo, o é solo l'età.

Gago 4,5 stavolta la "c" al posto della prima "g" ci stava tutta. Sbaglia un goal incredibile. Invece di recuperare palloni poi li perde. Un mezzo disastro. Esce per Greco 6 decisamente meglio. Lucido.

Pjanic 5 ancora sotto tono, ma qualche spiraglio si vede. Con Totti combina, il piede é quello, manca la condizione. Nella ripresa si sente. Esce per Simplicio 7 Santo Semplice. Ancora in grado di fare un piccolo miracolo, e di regalare un originalissima e romantica esultanza. Altro che grottesche e provocatorie coreografie. Un giocatore evangelico.

Marquinho 7 l'unico che in queste giornate di siccità ha sempre portato l'acqua, s'inserisce sempre, si fa trovare in mezzo, la ficca, rialza i compagni, prova a rispondere subito al pareggio dello psicocrollo. E pensare che era quello meno aspettato da tutti.

Borini 4,5 un fantasma. Perde (!) tutti i contrasti e i rimpalli, lui che ci costruisce il ruolo. Torna, ma senza mordente. Era cambiare.

Bojan 6 parte bene, si prende qualche responsabilità finalmente. Un bel tiro, una bella palla in mezzo per Marquinho, ma altre volte fa tutto bene poi offre palloni... Al vento! Esce per Tallo 6,5 altro bel debutto per il ragazzone. Si perde un po' nei dribbling, ma uno é illuminante e permette il pareggio finale di Simplicio.

Totti 6,5 come contro la Fiorentina prova a prendere per mano la squadra. Stavolta é meno solo, ma le sue perle (3 assist in 3 secondi) concedono solo un gol di vantaggio. Troppo poco, perché poi nella ripresa cede fisicamente. Non viene tolto. Cosí a fine gara gli tocca anche l'amletico faccia a faccia la curva. Epico. E muto.

Luis Enrique 6 per una volta azzecca i cambi. Ma la sua panchina vacilla. Ci mancherebbe che non fosse cosí, caro Baldini.

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