Natale di Roma 2012: che romani siamo?

2765. Cifra tonda. Da giocare. Se volete ripassare la Storia della Fondazione di Roma, e capire perché oggi si celebra il suo compleanno, vi rimando qui, ancora una volta, tanto non fa mai male ricordare i nostri antenati.

Roma ha quasi tre millenni, come se li porta? Male verrebbe da dire. Forse non oggi, però. Quando la luce brilla sui tetti e sulle cupole e le nuvole sembrano inchinarsi davanti alla maestosità della Città Eterna.

Ecco che ci frega ancora. Sempre così. Gli basta una giornata come questa, e tutte le nostre sante polemiche si perdono nel ponentino. La Bellezza di Roma è anche nella sua tremenda conseguenza menefreghista. "Ma che ce importa?", ce la cantiamo...

Ma cosa significa oggi essere romani(se ce ne sono)? Cosa avvertiamo ancora della nostra appartenenza a questa città tanto magica quanto pigra? Dopo il salto lo chiediamo a voi. Cliccate sotto.

Solo i difetti? E cioè appunto il cinismo, il sarcasmo (se è un difetto), la pigrizia, l'indolenza, l'egocentrismo.. Abbiamo speso tante parole per Roma, anche lo scorso anno, questa volta le cerchiamo per noi cittadini.

Chi sono i romani? Cosa vogliono? C'è davvero bisogno della giornata dell'orgoglio? O sembra questo un gioco delle specchio con le sparate padane della Lega Ladrona.

Siete fieri di essere romani? Di esserci nati magari, o meglio ancora di averla scelta. Vi siete mai sentiti amati, protetti da questa grande Mamma? O avete preferito l'addio, per non parlare di fuga, di abbandono? E cosa avete fatto o fate per Roma?

Oggi festeggiamo la città, la sua storia, che ombreggia e riluce su di noi. Cittadini in chiaroscuro, come i ritratti del Caravaggio, come ogni profilo di Roma ci appare. Ma domani cerchiamo di meritarci la fortuna o la sfortuna di vivere qui. Buon Natale a tutti.

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