Cosa c'è nel frigo dei romani?


Non ci si pensa spesso. I nostri movimenti quasi automatizzati ci fanno aprire e chiudere la porta del frigorifero senza avere mai una visione d'insieme del contenuto. E se si riflette, il frigo è un po' l'elettrodomestico che ci rappresenta.

Non è un caso che qualcuno abbia creato un divertente blog come fridgewatcher.com, con un sottotitolo di feurbachiana memoria: "We are we eat" (siamo quello che mangiamo).

Tocca a noi allora, riprendiamo il percorso di 02blog con le scrivanie che a sua volta si ispirava ai mucchi di libri, e vi chiediamo di mandarci un istantanea dei vostri frighi aperti. Al nostro solito indirizzo.

Non siamo interessati ad indagini di mercato o peggio ancora di studi dieologici (come i tanti video-tag "cosa c'è nel mio frigo") ma alla scoperta di cosa mangiano e di cosa non fanno mai a meno i romani, e magari i romani all'estero. Ma non è obbligatoria la "romanità"!

Intanto comincio io. Ecco il frigo del RondoneR. Come vedete prevale il vino. Bianco (c'è qualcuno che mette anche il rosso), e celebrativo. La frutta e la verdura sono ovviamente di marca femminile, cioè della donna con cui divido questo piccolo tempio, mentre il limone palla da rugby proviene dal nostro ultimo tour in Costiera.

Latte, uova (che estorco da una fattoressa toscana) e burro fanno da cornice. Mentre sulle salse, marmellatine e altre improbabili spezie, alzo le mani. Sono le classiche porcate che ti stuzzicano una volta e poi tendono a fare la muffa in frigo. Per il resto sono quasi colpito dall'assenza di carne, quasi sempre protagonista in questi ambienti.

Nei freezer sotto c'è zero. Perché ancora non fa caldo, poi con l'estate andranno riempiti di gelato. Come in ogni dieta dei pazzi che si rispetti. E nei vostri, cosa c'è?

  • shares
  • Mail