Centro Commerciale Roma-Est: auto in coda, storia di un esodo

Foto: 06blogDel nuovo centro commerciale di Ponte di Nona - il famigerato Roma-Est - ne abbiamo parlato già varie volte, qui su 06blog. La sua inaugurazione, invece, l'abbiamo potuta praticamente seguire dal vivo, anche se dal punto di vista dei nostri "cugini" di Melablog (e del loro interesse per l'Apple-Store).

Cosa possiamo aggiungere, allora? Ricordate le preoccupazioni dell'VIII Municipio che rischiavano di far rimandare l'inaugurazione dello stesso, avvenuta l'altroieri? Sì, proprio quelle relative alla viabilità della zona, che si temeva sarebbe impazzita a seguito dell'apertura del centro commerciale e del nuovo - notevole - afflusso di visitatori in preda alla frenesia dello shopping. Benissimo, ecco cosa posso aggiungere: era tutto vero.

Memore di una precedente esperienza di inaugurazione - quella del Carrefour di Tor Vergata, con vecchiettine che uscivano in barella e padri di famiglia che si picchiavano per dei Cicciobello in offerta - mi sono ben guardato dall'avvicinarmi al centro commerciale, sabato, nonostante pressanti inviti da amici. Ieri pomeriggio invece, complice una uscita in compagnia, mi sono convinto dell'idea di provarci: l'avessi mai fatto.

I dubbi dell'VIII Municipio e degli abitanti di Ponte di Nona erano fondatissimi. Pur essendomi messo in viaggio nel tardo pomeriggio - erano le 6 circa - mi sono ritrovato davanti una fila clamorosa di auto fin dall'uscita Lunghezza dell'A24. Una caterva di auto che procedevano a passo d'uomo, tutte - o quasi - dirette al Centro Commerciale. E dell'uscita diretta per Ponte di Nona, ovviamente, nemmeno l'ombra (a parte una segnaletica "incellophanata" e dei muretti semovibili a chiudere lo svincolo semi-pronto).

Ancora più inquietante, poi, la vista dall'alto della lunghissima fila di auto in attesa di raggiungere Roma-Est: praticamente bloccate. Un panorama che deve aver scoraggiato in molti, e fatto nascere un pensiero impellente: "torniamo indietro". Almeno è quanto successo a me. Quindi, il tempo di raggiungere il casello d'uscita e pagare €1,10 - sì, son due lire ma mica l'hanno scritto da qualche parte, questa informazione - fare una audace inversione e tornare sull'A24 (dopo aver pagato un altro euro e dieci centesimi, ovviamente) e via, a casa.

Morale della favola? Costo della benzina + €2,2o di caselli, un'ora e trenta circa di viaggio in auto e molta noia. Nessun negozio visitato, nessun acquisto effettuato e solo un'occhiatina da lontano alla struttura commerciale "più grande d'Italia". In sostanza una esperienza deludente. E a voi? È andata meglio che a me?

foto | 06blog

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