Vinitaly: la riscossa dei vini del Lazio


Il Frascati non è solo un vino da “fraschetta” e nel Lazio esistono grandissimi vini rossi, allo stesso livello di quelli prodotti in Piemonte o nel Chianti. Dopo anni di anonimato e decenni di pacati ma velenosi sfottò da parte dei vicini e più noti produttori toscani e campani, da qualche tempo i vini del Lazio stanno avendo il giusto riconoscimento sui mercati nazionali ed anche internazionali. Ed a testimonianza di ciò dal Vinitaly attualmente in corso a Verona si registrano ottimi commenti per le etichette nostrane.

Ma quali sono le aziende leader nel Lazio? Secondo molti sommelier, ma anche secondo la mia modestisima ma appassionata opinione, non si può non partire da uno dei vini rossi che più di tutti si stanno distinguendo in Italia negli ultimi anni: il “Mater Matuta” dell’azienda Casale del Giglio, un rosso di corpo eccezionale prodotto con Sirah ed, in percentuale minore, Petit Verdot ed invecchiato per 24 mesi tra barriques e bottiglia.

Un altro rosso straordinario da assaggiare è “La Pedrosa” delle cantine Conte Zandotti mentre, tanto per citare il più celebre ma spesso anche criticato vino laziale, il Frascati, ottimo è senza dubbio quello prodotto dall’azienda Casale Mattia. Cantine Cerveteri è invece da segnalarsi con il buonissimo rosso “Viniae Grande” (Merlot, Sangiovese e Montepulciano).
I vini dolci, infine. Su tutti splende la stella dello “Stillato” delle cantine Principe Pallavicini, uno straordinario passito di Malvasia fresco e dall’odore di frutta tropicale, pesca e vaniglia…

Ps: per la consulenza un ringraziamento al sommelier Ais Gianluca Calzavara

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