25 aprile a Roma: si festeggia resistenza e liberazione, voi come vi liberate?

Granatieri_a_Porta_san_Paolo_1943

Il 25 aprile si avvicina e Roma è pronta a ricordare, marciare, pedalare, pagaiare e cantare per resistere e liberarsi, approfittando di resistenze e liberazioni che hanno fatto storia, la storia della «Liberazione dell’Italia dal nazifascismo» per intenderci.

La stessa storia che abbiamo studiato nelle scuole dove oggi qualche ragazzino si schiera a destra contro i partigiani, sapendo poco probabilmente di entrambi, la stessa trasformata in slogan per imbrattare i muri e sfogare frustrazioni, edificare monumenti che hanno perso senso e pubblicità progresso che non fanno progressi.

Qualcuno al nord, chissà forse anche qualcuno che abita a Piacenza, Parma o vicino a piazzale Loreto a Milano, si chiede se a Roma è festa, del resto con i tempi che corrono c’è pericolo di fare confusione tra liberazione e liberalizzazione, ma si!, a Roma è festa con tanto di musei e negozi aperti, cortei di partigiani e altro che segnalo dopo il salto. Intanto ditemi voi, e dite a quelli che ci leggono su al nord, il 25 aprile come vi liberate e di cosa?

Per il 67° anniversario della Liberazione dell'Italia dal fascismo nella capitale non manca ovviamente il corteo "per ricordare la Resistenza e dire no a fascismi vecchi e nuovi" che sfila dalle 9.30 dall'Arco di Costantino a Porta San Paolo, con i vecchi partigiani ma a quanto pare senza Alemanno e la Polverini reduce del lancio di frutta del 2010, quando un limone rischiò di accecare Zingaretti.

Il monumento dei caduti all'incrocio tra via di Bravetta e via della Pisana avrà la su corona d'alloro deposta dal circolo del Pd Pisana Bavetta, al liceo Montale (via di Bravetta 545) il concerto dell'Orchestra Cadenza Sospese suona i brani della Resistenza e dopo l’intervento del regista Carlo Lizzani (ore 17.45 ) si guarda "Roma città aperta" (ore 18).

A Casal Bertone si ricorda il partigiano "Zaccaria Verucci" con la sezione Anpi e la Rete sociale Casalbertone, il mercato terra/terra (dalla 10), giocolieri in piazza Santa Maria Consolatrice, un torneo di calcetto al parco di via Morozzo della Rocca, la parata (alle 16 dal Palazzo dei Cervi), il dibattito (alle 17 in piazza Santa Maria Consolatrice), il concerto di Titubanda e Banda Corona (alla ore 19).

A partire dalle 10 con appuntamento alla piramide di Porta San Paolo, quella della foto, la Fiab propone di "Resistere, pedalare, resistere" con un percorso di 25 chilometri che tocca le zone più importanti della guerra di Liberazione a Roma, dal ponte di ferro a Regina Coeli, da via Rasella al museo di via Tasso, fino alle Fosse Ardeatine.

A via Rasella, primo luogo della Resistenza romana e nazionale, i giovani del Pd hanno già appeso uno striscione in "Omaggio a Bentivegna e Bottazzi", qualcuno preferisce liberarsi con la musica, che spazia dai ritmi del Villa Ada Freedom Fighters, al concerto spettacolo in ricordo dell’afflato poetico di Pier Paolo Pasolini, alla Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica.

Qualcuno si libererà di tutto quello che si può perdere (o trovare) affrontando la Discesa Internazionale del Tevere in canoa, dal 25 aprile al 1 maggio, ma ognuno in fondo è capace di liberarsi e trovare il coraggio di farlo, stando alla psicomagia jodorowsky-ana, anche in modo assurdo e surreale da quei fardelli che non si vedono ma pesano, tanto quello che conta è che funzioni. Voi liberatevi e fatemi sapere come avete fatto, perché quando si tratta di libertà non si finisce mai di imparare!

Foto | Wikipedia

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