La nuova San Silvestro e lo scandalo del percoso tattile

Confronto tra percorsi tattili per non vedenti

La nuova piazza San Silvestro rinasce con vecchi vizi e pochissime virtù. E' stata celebrata con la consueta autoglorificazione (per ben due volte) del tutto ingiustificata considerando la cronistoria dei lavori, le polemiche sul primo progetto, il concorso fantasma, le promesse non mantenute, i ritardi accumulati ma soprattutto le richieste dei cittadini, che per fortuna non smettono di sperare in un po' di verde...

Ma non basta. Ora salta fuori anche lo scandalo dei percorsi tattili per non vedenti. Quelli che sul sito del comune di Roma e sui vari profili online di Alemanno, sono citati e promossi a pieni voti: "La piazza è stata dotata di un percorso tattile per non vedenti, del tipo Vettore Evolution, da compiere in piena sicurezza ascoltando informazioni vocali su spazi e strutture lungo l’itinerario".

Mi ricordano qualcosa. A voi no? Il percorso fallimentare tra Fontana di Trevi e Pantheon all'epoca di Rutelli? Vicenda molto simile. C'è aria di "sòla". Ci ha contattato direttamente il prof. Giulio Nardone, presidente dell'Associazione Disabili Visivi Onlus.

Vettore a piazza San Silvestro 2012
Vettore a piazza San Silvestro 2012
Loges a piazza Ungheria
Loges a piazza Ungheria


"Siamo veramente disgustati - ci racconta - da questo vero e proprio colpo di mano operato dal Comune e dalla Sede Centrale dell'Unione Italiana Ciechi, la quale agisce, oltretutto, in evidente contrasto con il convincimento di una parte rilevante dei suoi stessi soci e dirigenti periferici e con l'opposizione di tutte le altre associazioni di categoria dei non vedenti ed ipovedenti".

L'altro mistero che ci sottopone Nardone riguarda la sospetta evoluzione dei lavori, nei quali loro stessi erano stati direttamente interessati.

"l'incredibile è che durante le varie fasi e i successivi cambiamenti dei progetti di restyling della piazza, il Dipartimento comunale Città Storica ci ha chiesto la consulenza sui percorsi tattili e appena un mese fa ha ricevuto l'ultimo progetto adattato alle variazioni subite dalla struttura della piazza. Naturalmente il progetto era basato sul linguaggio e sui codici LOGES. E sabato, senza neppure essere avvisati, ci troviamo sulla piazza quell'obbrobrio."

Ma veniamo ai fatti concreti, che il professore ci spiega con gran precisione punto per punto. Argomenti che troverete anche sul sito ADV.

"Si sta verificando una situazione la cui gravità è stata evidentemente sottovalutata e considerata alla stregua della scelta fra un tipo o un altro di arredo urbano. Al contrario, l'adozione, come è avvenuto a Piazza San Silvestro, di un sistema di segnali tattili sul piano di calpestio totalmente difformi da quelli utilizzati in tutta Roma, in tutta Italia e in altri Paesi europei e addirittura all'interno dello storico Ufficio postale presente nella stessa piazza, avrebbe effetti fortemente negativi per la mobilità autonoma e la sicurezza delle persone con disabilità visiva.

Tutti i dati che ora leggerete sono documentati e verificabili, a cominciare dalla foto in cui compariamo i due sistemi. In quello di San Silvestro, oltre all'instabilità ed al pericolo di cadute provocati dalla forma delle onde, la profondità di 60 cm delle semisfere che sbarrano la rampetta, a Roma e in tutta Italia significa pericolo assoluto, da non superare per non cadere nei binari ferroviari o in un canale e quindi un cieco penserebbe che lì è vietato attraversare. Nell'immagine di Piazza Ungheria invece i canaletti trapezoidali del sistema (LOGES) sono ben percepibili sotto i piedi senza creare disturbi e possono essere seguiti come un binario con la punta del bastone bianco.

- Il sistema tattilo-plantare installato qualche giorno fa in Piazza San Silvestro, denominato "Vettore", è stato recentemente inventato e brevettato da dirigenti dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) e si basa su cinque segnali, come si può vedere nel sito del produttore. Questi segnali sono quasi tutti ben diversi da quelli del linguaggio LOGES (Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza), i cui profili possono essere prodotti da chiunque in regime di libera concorrenza. Questi sono conosciuti e usati da 15 anni dai ciechi che si muovono in autonomia e riportati nelle Linee guida di Ferrovie dello Stato che li hanno adottati espressamente, insieme a Poste Italiane e alle Province autonome di Trento e Bolzano.

- E' ovvio che introdurre segnali differenti sarebbe causa di confusione e disorientamento. In ogni caso, il profilo a onde sinusoidali di "Vettore" provoca in chi vi cammina sopra, non vedenti o comuni cittadini, instabilità e disagio, oltre che alterazioni nella dinamica del passo, come risulta dalla perizia eseguita dall'Istituto Superiore di Prevenzione e Sicurezza (ISPESL, oggi facente parte dell'INAIL) (uno di quei famosi enti inutili per i nostri riformatori.. ndr).

- Il Presidente e la Dirigenza nazionale dell'UICI che esercitano pressioni per l'adozione del sistema da loro brevettato e il cui monopolio frutta all'UICI una royalty del 22%, non hanno certo il potere né la competenza per modificare la perizia scientifica di un autorevole Ente di ricerca.

- In violazione dell'Art. 8.2.2 del D.M. 236/1989 in tema di barriere architettoniche, che stabilisce che nelle pavimentazioni non vi devono essere risalti superiori a 2 mm, il risalto delle onde di "Vettore" è di oltre 5 mm.

- Oltre alle altre associazioni della disabilità visiva, sono numerosi i non vedenti appartenenti alla stessa Unione Italiana Ciechi che hanno provato "Vettore" e sono del tutto contrari ad esso, preferendo il linguaggio LOGES.

- Il sistema vocale connesso a "Vettore", denominato "Sesamonet", anch'esso preso in esclusiva dall'UICI, necessita dell'impiego di un auricolare e limita quindi la ricezione stereofonica dei rumori ambientali, che serve ai non vedenti per localizzare e riconoscere possibili pericoli. E' in ogni caso tecnologicamente superato dai moderni localizzatori satellitari.

- Fin dall'incontro del 18 luglio 2011, promosso dal collaboratore del Sindaco per i problemi dell'handicap, Prof. Antonio Guidi, a quest'ultimo era stata chiaramente manifestata la contrarietà della comunità dei ciechi romani all'introduzione dei sistemi "Vettore" e "Sesamonet".

- Avendo qui esposto gli aspetti negativi del sistema "Vettore", per quanto riguarda quelli positivi del linguaggio "LOGES" si fa riferimento all'enunciazione contenuta nell'O.d.G. con cui il Comune di Palermo ha adottato ufficialmente tale sistema.

La documentazione a conferma di tutto quanto sopra dichiarato è disponibile e può essere richiesta da chiunque alla scrivente associazione.

Tutto ciò premesso, si chiede fermamente che il percorso "Vettore" installato recentemente in Piazza San Silvestro, inutile e dannoso, sia rimosso e sostituito dal percorso "LOGES" e che si prosegua in tutta la città ad installare questo sistema, onde evitare il disorientamento derivante da una commistione di segnaletiche differenti, che costituirebbe proprio la violazione della finalità prevista dall'Art. 1.2.c) del D.P.R. 503/1996 in tema di superamento delle barriere percettive.

Abbiamo anche chiesto al Prof. Nardone se ha fondamento il riferimento che il Comune fa alla normativa europea ma la sua risposta è secca: "tale richiamo è del tutto pretestuoso,perché la norma CEN-TS 15209, come si vede dalla sigla, è una TS, e cioè una specifica tecnica non vinvolante e neppure Vettore è conforme ad essa."

Insomma, avete capito. Un sistema costoso e fallace al posto di uno semplice e funzionale. Un classico nei lavori pubblici del nostro paese. Un cancro quotidiano nella nostra città. Perché dietro ci sono interessi privati. E la cosa più odiosa è che tutto questo accade sfruttando una condizione di disagio esistenziale drammatica come quella dei non vedenti.

Aggiungiamo solo la testimonianza di una persona con disabilità visiva su percorso Vettore. Lettera che ci ha fatto sempre avere il prof. Nardone.

Mi è stato chiesto dalla mia amica Fernanda Flamigni di testimoniare la mia esperienza con il vettore, eseguita a Roma, presso il vettore collocato all'interno del policlinico Agostino Gemelli.
Lo faccio volentieri, e posso già dire fin d'ora che la mia testimonianza, come quella della mia amica Ada Nardin, presente in quella occasione, è negativa. Mi chiamo Rosa Mauro, ho 46 anni, vivo a Roma, sono invalida civile e cieca civile (ventesimista in aggravamento).

Il vettore è costituito con ondulazioni troppo scomode per costituire un camminamento anatomicamente efficace. Il decantato sollecitamento plantare altro non è che un invito alle storte, e dopo aver camminato per poco tempo su di esso ho acuto il piede dolorante per due giorni. Da chiarire che quel giorno portavo scarpe raso terra, altrimenti sicuramente mi sarebbe stata impossibile la prova. Il vettore è stato costituito in modo che nessuno possa camminarci sopra agevolmente, tanto che io sono stata costretta, dopo un pò, a camminare ai lati di esso e strisciare il solo bastone su di esso.

Anche la mia amica, che non ha problemi di deambulazione, ha riscontrato problemi alle ginocchia. escludo categoricamente che una persona anziana, o con problemi anche minimi di deambulazione, possa usufruirne. Non sono stati presi in considerazione persone con un sia pur minimo problema di equilibrio o deambulazione e questo mi è stato detto dagli stessi esperti, che hanno ammesso che della loro campionatura non sanno praticamente nulla.

Evidentemente, nessuna cura è stata realmente messa nell'appurare la reale fruibilità del vettore, che io sconsiglio vivamente. Non costituisce un vantaggio per il cieco, anzi lo ostacola costringendo continuamente a stare in equilibrio, non credo affatto possa essere un progresso. La mia esperienza mi suggerisce di abbandonare questo sistema a meno che non decidano di rivederlo integralmente.

Rosa Mauro

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