Il Santo Graal è a Roma


Altro che Gerusalemme o Alessandretta. E nemmeno la Francia del Sud va bene. No, il Santo Graal è a Roma, sepolto nella tomba del diacono Lorenzo sotto il sacro suolo della Basilica di San Lorenzo al Verano. Il clamoroso scoop non è un'invenzione letteraria partorita sulla scia de "Il codice da Vinci" ma un'affascinante ipotesi resa nota oggi in una conferenza stampa dallo studioso Alfredo Barbagallo, presidente dell'associazione Arte e Mistero.

Il sacro calice di Cristo, che dopo le ultime notizie è stato già ribattezzato da qualcuno il "Graal de'Noantri" o peggio il "Graal all'amatriciana", secondo Barbagallo non si è mai mosso da Roma nonostante la tradizione racconti di come, nel 258, il diacono Lorenzo abbia ricevuto in dono le reliquie ed i tesori della Chiesa dalle mani di Papa Sisto II in persona per poi consegnare il mitico calice di Cristo nelle mani di un soldato iberico.

A testimonianza delle sue idee Barbagallo ha portato indizi inequivocabili, numerosi affreschi che raffigurano Lorenzo con il calice, mosaici proprio sopra la tomba del diacono e la presenza proprio sotto il suddetto mosaico di un ambiente absidale vuoto la cui funzione non è stata ancora accertata, forse il luogo dove la coppa è custodita. Con buona pace di Dan Brown...

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