Gita fuori porta per rivivere la Passione di Cristo


Il weekend che precede la Settimana Santa, uno dei momenti più importanti dell’anno per la religione cattolica, ci si prepara alla Resurrezione imminente rivivendo la Passione di Gesù attraverso il rito della Via Crucis. Ma invece di girare all’interno di una chiesa, come si fa quasi ovunque a Roma, in molti paesi della nostra regione, dove spazi e comunità realmente unite lo consentono, le rappresentazioni diventano qualcosa di vivo e partecipato, non solo qualcosa di evocato.

È così, ad esempio, a Fonte Nuova, nella Sabina romana, dove la rappresentazione della Passione, che incarna la fede degli abitanti, è particolarmente sentita, tanto che praticamente tutto il paese vi è coinvolto: sono circa cento le persone in costume d’epoca che vi prendono parte, infatti.

La XV edizione della Rappresentazione Vivente della Passione e Morte di Gesù si svolgerà in centro domenica sera, la Domenica delle Palme, e trasformerà per una notte Fonte Nuova in Gerusalemme. La narrazione comincerà nella casa di Lazzaro a Betania, per proseguire, poi, con il tradimento di Giuda, l'arresto, il processo al Sinedrio, la condanna da parte di Pilato, la flagellazione, la salita al Calvario per la Crocefissione.

Tutta la popolazione del territorio e zone limitrofe lavora per giorni alla realizzazione delle scene: dai trucchi, ai costumi, alle scenografie, supervisionata dagli esperti delle pro loco che per la manifestazione hanno ottenuto il patrocinio di Comune, Provincia e Regione.

E per chi domenica arriverà a Fonte Nuova con un po’ di anticipo, non perdetevi la XVIII mostra mercato Tor Lupara in fiore, che dalle 9 del mattino al tramonto vi farà girovagare tra bancarelle di ogni sorta, con qualche interruzione per le esibizioni di scherma storica, di arti marziali o per una sessione di giochi di ruolo dal vivo.

Tornando alla Passione di Gesù, un’altra suggestiva Via Crucis si svolgerà sempre domenica a Cervaro, in provincia di Frosinone. La sacra rappresentazione si compone di ben 35 scene animate da 380 persone. La manifestazione compie quest’anno 39 anni: era, infatti, il 1963 quando venne rappresentata per la prima volta, attraverso ‘carri’ ossia quadri statici, mentre da qualche anno consiste in una recita vera e propria.

Anche in questo angolo di Ciociaria tutto il paese partecipa alla realizzazione dell’evento, contribuendo alla confezione di abiti (guardate, in particolare, quanta cura per le divise militari di pretoriani e legionari!) e addirittura alla costruzione di bighe e lettighe.

Infine segnaliamo un’altra manifestazione para-religiosa che avrà luogo nel fine settimana a Tarquinia (Viterbo) e dedicata all’antica e ormai quasi perduta arte dei Madonnari. Interverranno tre generazioni di artisti della Scuola napoletana Madonnari che su grandi tavole di legno daranno dimostrazioni concrete della sacra arte del gessetto. Un’ultima curiosità: pensate che la Scuola napoletana ha avviato anche progetti di solidarietà in Palestina e Romania.

Foto | Flickr

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