Misteri di Roma di Alberto Toso Fei, il cantastorie tecnologico

A furia di guide sopra e sotto la città, a furia di curare calendari e almanacchi romani, ci si imbatte per necessità e per interesse nella infinita bibliografia sulla Roma segreta e meno raccontata. Capita così di salutare con una certa curiosità i Misteri di Roma da poco uscito nelle librerie, di Alberto Toso Fei.

Il titolo non è molto originale. Ma non deve trarre in inganno. I sette percorsi tra storia e mito, sono curati bene, e le leggende o gli aneddoti si materializzano nei luoghi in cui ebbero vita. Si potrà così scoprire che a Roma le statue parlano, che sotto i Fori vive un feroce drago; che ci sono fantasmi meno noti come la monaca di via della Dataria o il frate di Montecitorio che prende a schiaffoni chiunque dica le parolacce.

Ci sono pure gli X-files del ’54, con gli UFO che riempirono il cielo di Piazza Venezia. O la storia di un papa, che dopo morto, fu tenuto in uno sgabuzzino perché nessuno lo voleva seppellire. C'è anche Mozart che finì sotto inchiesta per la melodia proibita della Cappella Sistina.



Alberto Toso Fei, è in realtà veneziano. Appassionato di storia ed esperto di misteri, ma soprattutto attratto dal recupero della tradizione orale degli anziani. Da qui l’idea di farla rivivere, ricreando il piacere della narrazione e del racconto.

L'aspetto "moderno" invece sta nella novità del Codice QR, in cui l’autore ‘esce’ dalle pagine per raccontare le storie; una maniera di sposare la tecnologia all’antica dimensione del racconto.

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