Romanorum: il romano spiegato ai romani. "Chi dice Olimpia Maidalchina, dice donna, danno e rovina"

Romanorum: il romano spiegato ai romani. "Chi dice Olimpia Maidalchina, dice donna, danno e rovina"

Nuovo appuntamento con “Romanorum: il romano spiegato ai romani“: il nostro piccolo viaggio tra i modi di dire romani. Le origini poco note di certe espressioni, di alcuni termini del - dialetto o parlata, scegliete voi - romanesco. Quelle che usiamo ancora, in bilico tra tradizione e modernità, ma di cui ignoriamo spesso i natali. Confusi dal tempo o da eventi ormai - solo - tramandati.

"Chi dice donna, dice danno - chi dice femmina, dice malanno - chi dice Olimpia Maidalchina, dice donna, danno e rovina": è il maschilista superlativo di cui ci occupiamo oggi. Se i binomi donna-danno e femmina-malanno sono solo rime d'altri tempi, donna, danno e rovina descrivono con abile sintesi popolana la figura di Olimpia Maidalchina.

Impossibile riassumerne la biografia in poche righe: vi basti sapere che Donna Olimpia (la strada romana nel quartiere di Monteverde è intitolata proprio a lei) fu un fulgido - e negativo - esempio di arrivismo, cupidigia e sprezzo di qualunque sacralità. Dopo essersi sposata con il nobile Pamphilio Pamphilj, fratello di quel Giovanni Battista che poi divenne Papa Innocenzo X, scalò rapidamente le vette - e i tesori - di tutta l'alta società romana.

La Pimpaccia (il soprannome dispregiativo affibbiato a Donna Olimpia Maidalchina) divenne poi non solo consigliera, ma figura di spicco di tutta la corte papale, accumulando una fortuna economica e, grazie a questo, influenzando pesantemente molte decisioni. Nel 1650 ci fu il Giubileo, evento di cui approfittò largamente per i suoi guadagni. Morì di peste, menzionata in leggende e storielle poco edificanti, come il detto che ormai la ricorda.

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