Roma multiculturale e le sue sfumature di insofferenza, intolleranza e razzismo

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In una capitale multiculturale per tradizione millenaria ma non altrettanto integrata come la nostra, piena di individui di colore, etnia e religione diversa, che condividono gli stessi spazi senza mai sfiorarsi veramente, oggi non sboccia solo la primavera e la Giornata Mondiale contro il razzismo torna a sollevare riflessioni quotidiane.

Non ci serve un Ufficio nazionale antirazzismo che raccoglie le segnalazioni dei casi con un numero verde (800.90.10.10), o passare in rassegnale le colonne di cronaca, per avere un assaggio del grado di tolleranza e/o insofferenza della gente basta prestare attenzione alle reazioni di chi condivide lo stesso bus o il vagone di quel convoglio della metro, che ci costringe a viaggiare pigiati al nostro prossimo-altro-distante-diverso da noi.

Qualcuno in città sta per abbracciare il Colosseo ricordando il 21 marzo 1960 nella Sudafrica di Sharpeville e la morte di quanti manifestavano contro l'apartheid, le catene umane sono sponsorizzata anche dagli shopper della Coop, il Teatro Eliseo ospita la serata 'Mai piu' razzismo' dedicata ai senegalesi Samb Modou e Diop Mor uccisi a Firenze lo scorso 13 dicembre, molti di noi passeranno la giornata immersi fino al collo in un quotidiano dove tutti si indignano per il razzismo, ma in fondo le sfumature di insofferenza, intolleranza e razzismo per l’altro da sé non mancano, sul bus, in fila, a lavoro... E voi quanto siete immuni a queste sfumature?

Foto | Flickr

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