Aspettando Primavera nella capitale assediata dallo smog e dal rumore

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Miss Italia è pronta a dare il benvenuto alla primavera scendendo la scalinata di Trinità dei Monti in abito Botticelliano firmato Sarli, ma on the road i risvegli dalla bella stagione devono fare i conti con le ricadute sulla capitale assediata dallo smog e dal rumore.

Una triste realtà confermata da chi ha naso e orecchie, per niente confortate dai rilevamenti dalla centralina Arpa di Corso Francia, che venerdì scorso ha esaurito il bonus di legge di 35 superamenti annuali della media giornaliera di Pm10 a soli 77 giorni dall'inizio dell'anno, o dai risultati analoghi confermati del Treno Verde di Legambiente.

La Campagna di monitoraggio sull'inquinamento acustico ed atmosferico delle nostre città che Legambiente svolge dal 1988 insieme alle Ferrovie dello Stato, infatti ha rilevato a Roma polveri fuorilegge due giorni su tre, con media giornaliera di 78 microgrammi per metro cubo (ug/m3), sabato 17 marzo e 75 ug/m3 venerdì 16, rispetto al limite giornaliero di 50 ug/m3 e ben 9,6 ug/m3 per la media giornaliera del benzene (riferito a un periodo di mediazione che e' l'anno civile).

Inquinamento atmosferico che va a braccetto con quello acustico, sempre sopra i 70 decibel, tre giorni su tre ben oltre i limiti di legge, sia di giorno che di notte, al quale purtroppo contribuisce anche il 'giovin cagnetto ululante' del mio vicino. Un quadruccio davvero poco edificante, dell'aria che tira nella capitale mentre aspettiamo l'arrivo ufficiale di questa primavera, che di Botticelliano per ora ha giusto il vestito di Sarli.

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