Gianni Alemanno sindaco low cost come le spese delle politica?

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Per ansia e timore sembra che l’attesa sia finita, per le conseguenze delle delibere 'licenziate' oggi dalla giunta capitolina siamo invece solo all’inizio, mentre l’ascia del Bilancio 2012 sta per abbattersi sul ritocco dell'aliquota Imu a Roma, al 5 per mille sulla prima casa e al 10,6 sulle seconde, e sulle spese ed i privilegi della politica.

Dura da digerire la prima, nonostante le dovute agevolazioni per i meno abbienti, che non riguardano più gli immobili commerciali della Chiesa, attesa da parecchi la seconda. Con il solito beneficio del dubbio da riservare ai propositi e alle dichiarazioni stampa, sembra che Alemanno da domani potrà vantare trasferte low cost per tutta la sua truppa.

Alberghi a tre stelle invece dei super-lusso, viaggi solo in economica per l’aereo, in seconda classe per il treno, ulteriore razionalizzazione delle auto blu (facendone fuori altre trenta), sostituzione delle fuoriserie con macchine di cilindrata non superiore ai 1.600 per le aziende, con elenco dettagliato di chi è autorizzato ad usarle, quando e perché.

L’abbattimento delle spese investe anche le consulenze, gli incarichi esterni e di studio, le spese di rappresentanza e per eventi, con un taglio di 5 milioni per Zetema, 2 per Roma Metropolitane e ben 6 per Ama, senza purtroppo andare ad abbattere la spesa che indigna di più con l’introduzione del tetto per i compensi dei manager capitolini, rinviato alle prossime nomine, a quanto pare per evitare contenziosi milionari con gli attuali ad: Gabbuti (Atac Patrimonio), Bortoli (Roma Metropolitane), Sciarra (Agenzia della Mobilità), Tosti (Atac) e Cappello (Ama), che continuano a percepire cifre ben sopra i 294mila euro per l’ottimo lavoro che svolgono (si, il corsivo è per evidenziare l'ironia dell'affermazione).

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