Biglietti Atac: dalla truffa alle nuove tariffe, l'Azienda torna a scuola per 'educare'

RiflessiBus

Atac arranca come può nella bufera di tagli, rincari, privatizzazioni, conti in rosso e scandalacci, che interessano l’azienda di trasporto pubblico romana da tempo. Dopo Parentopoli, la truffa dei biglietti falsi, riciclati, organizzata da dipendenti Atac e un circuito di rivendite complici ai danni della municipalizzata Atac (e quindi anche nostri), non contribuisce certo a sedare gli animi, indignati dal malcostume urticante e ‘erosi’ da ogni genere di aumento.

Senza contare che questa ennesima ‘birichinata’ è venuta a galla, come fa ogni liquame, proprio mentre l’azienda si prepara all’arrivo dei nuovi Biglietti integrati a tempo (Bit) e ai rincari delle tariffe da 1€ (per 75 minuti) a 1,5 € (per 100 minuti), confermata per giugno.

Ci risparmiamo volentieri il plauso per la Procura dell'Atac che con tutto quello che è già successo ha ‘iniziato a sventare’ ora una truffa che a quanto pare va avanti da una decina di anni e chissà dove affonda le radici, mentre si procede con celerità all’aggiornamento di tutto hardware e il software necessari per rendere operativo il nuovo piano tariffario e il bando per l’appalto dei nuovi biglietti è già on line.

Per i disagi del servizio bisognerà avere pazienza, senza eccezione, perché in questa città al momento sembra più probabile trovare reperti di una necropoli del III secolo in un cantiere per la linea del tram che veicoli moderni funzionanti e in orario.

Questo anche se i disagi lamentati dagli utenti della linea ferroviaria Roma Lido, finiti all’attenzione della Commissione consiliare Mobilità regionale hanno ottenuto un piano di ripristino della rete per il futuro (al solito) e un “sistema sperimentale per tamponare i disagi nel breve periodo”.

Lo stesso trasporto urbano che ha parecchie difficoltà a reggere la strada, torna però a scuola con “Ragazzi, si parte con Atac” e sui banchi degli istituti delle ultime tre classi delle scuole primarie dei Municipi VI, VII, VIII, XIII (Ostia), XVIII e XX di Roma Capitale che hanno aderito all’iniziativa, per sensibilizzare gli studenti delle elementari all’uso corretto del mezzo pubblic0, usando interviste, quiz e laboratori per raccontare come si lavora sui bus, i tram, la metro in una città come Roma.

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