L'imbarazzante inaugurazione della metà di piazza san Silvestro


Vanno di moda a Roma, soprattutto negli ultimi anni, le inaugurazioni a metà: così dopo la stazione Tiburtina, il cui atrio Pietralata venne inaugurato un'anno prima dell'intera stazione, e piazza Cavour, aperta al pubblico con un terzo dell'area dei giardini ed il parcheggio interrato ancora impacchettati e pieni di operai, oggi è stato il turno di piazza San Silvestro.

La nuova piazza semipedonale nel cuore di Roma, (già semipedonale, perché nel mezzo ci passerà un minibus elettrico ed ai lati scorrerà il traffico normale), usando le parole dell'assessore alla Cultura e delegato al centro storico, Dino Gasperini, "è stata ufficialmente riconsegnata" alla città quest'oggi. In pratica, ha chiarito lo stesso assessore, "quella di questo pomeriggio non è un'inaugurazione, perché quella è prevista il 30 marzo e riguarderà tutta la piazza, ma l'apertura ai cittadini di quella parte di area in cui i lavori sono già finiti".

Sarà, ma questa pratica di aprire a metà è francamente imbarazzante. La parte della nuova piazza San Silvestro aperta ai cittadini è anche molto bella, essenziale con quelle panche di travertino ed i sampietrini al centro. Ma basta voltare lo sguardo di qualche grado (vedi le foto successive), ed ecco di nuovo il cantiere con i trapani pneumatici e gli operai con gli elmetti gialli e rossi. Non sarebbe stato più serio aprire la piazza tutta pronta? O la paura di essere criticati per i ritardi dell'apertura ha vinto anche questa volta sul buon senso?


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