La Tana della Lupa: Crescita zero


14 anni dopo riusciamo a consegnare i due derby stagionali alla Lazio. Certo, quella era la lazio stellare di Cragnotti e di Eriksson, questa è quella di Lotito e Reja. E questo che fa riflettere. La Roma sbaglia ancora approccio, è costretta a rimettersi in piedi spingendo (almeno quello) ma poi cede di schianto.

Inutile recriminare sull'arbitro. Intanto perché di veri errori grossolani c'è forse solo il giallo a Bojan (che invece era punizione sacrosanta dal limite), poi perché i piagnoni sono sempre stati loro. Quelli della "task force" e del "rigore paaaa' Roma", con il complesso mediatico per l'attenzione spostata sulla nostra squadra (anche in questo blog..).

La Lazio ha vinto con pieno merito, anzi probabilmente ha faticato troppo, considerando che aveva la superiorità numerica da subito. Invece di menare in mezzo al campo poteva inserire subito un attaccante e chiudere la pratica. Del resto Fiorentina, Atalanta, Cagliari hanno passeggiato sulle nostre macerie. Ma i derby sono così, viene la paura di vincere, come nella squadra di Luis Enrique ormai esiste la patologia del non saper recuperare.

Fossi Baldini, farei vedere e rivedere a tutto il team, allenatore compreso, il video del derby del 3 pari, rimontanto in 10, sotto di 2 goal. E poi anche vinto (ma Farina, quello sì che fu un furto, regalò un punto alla Lazio senza alcun motivo).

E c'era Zeman, non Mazzone. Si può avere carattere anche giocando a viso aperto, difendendo a zona. Insomma, la tristezza di questa Roma attuale è che non riusciamo a notare dei veri miglioramenti. Prendiamo gli stessi identici goal da inizio stagione.

Io non sono fra quelli che insiste sulla "stagione finita", perché per quanto riguarda la mia coerenza, non è mai cominciata. Però diamine, non riesco a vedere proprio una vera crescita che non sia quella di una formazione più o meno definita.

La società deve fare qualcosa. Che sia un po' di più dell'innesto di Marquinho. Se davvero il progetto ha un senso occorre cominciare a fare un bilancio. Capire chi è da bocciare e chi da riproporre. Luis Enrique deve farsi un esame di coscienza su certi atteggiamenti integralisti.

Infine sui cori razzisti stendiamo un velo pietoso. L'inciviltà regna sovrana sugli spalti di mezzo mondo. Magari sarebbe interessante capire perché se il tifo romanista lancia un bombone di troppo si scatena subito il processo. Ma forse, caro Tare, questo è il vantaggio di non essere considerati dai media.

voti

Stekelenburg s.v. Non ha colpe sul rigore, esce abbandonato da Juan, e prova a togliere le mani, ma Klose è un grande volpone, e lo aspetta al varco. Rigore e rosso da regolamento. Forse in questi casi ad un portiere conviene aspettare in porta e prendere il goal. Ma non è istintivamente facile.

Lobont 5 In realtà poco impegnato. Prende un goal difficile ma non impossibile da parare. Per il resto è terrorizzato. Troppo.

José Angel 5 Piroette inutili. Non s'infila mai. Corre tanto e recupera, ma è davvero poco.

Taddei 5,5 Tanto impegno, cuore. Ma siamo proprio al tramonto. Dignitosissimo per altro.

Juan 4,5 Qui invece il tramonto è grave. Un giocatore forte che diventa debole, molto debole. E' ancora colpa sua (oltre ad Heinze e Pjanic prima) se facciamo la frittata. Dove va? Non ce la fa più. Onore delle armi. E solidarietà per la signorilità con cui risponde agli idioti. Esce per Bojan 5 Ci prova, ma è troppo fragile. Si farà mai questo ragazzo? Se così non fosse, per me sarebbe la delusione più grande.

Heinze 4,5 Stavolta la grinta non ti salva, Gaby, hai sul groppone errori fatali.

Pjanic s.v. Ora ho finalmente capito perché giochi di schifo. Sei zoppo da settimane ma non sanno come sostituirti. Esce per Marquinho 4,5 Inutile, i compagni manco lo cercano.

Simplicio 4,5 Improponibile. La scaramanzia non basta.

De Rossi 5 Troppo teso, ancora troppo teso. Daniè, possibile che senti meno un calcio di rigore nella finale mondiale che un derby contro degli sconosciuti?

Totti 5,5 Vedi sopra. Con il peso dell'età. Anche se ancora una volta è l'unico che quasi quasi salva la baracca?

Borini 6 L'ultimo a mollare. Quello con la grinta giusta. Ma i centimetri sbagliati.

Luis Enrique 5 Il coraggio si vede anche da altre cose. Non basta togliere un difensore per un attaccante in inferiorità numerica. Bisogna crederci.

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