La settimana dei Municipi: spazio alla cultura


Per questa settimana abbiamo deciso di abbandonare lamentele, comitati cittadini, attività di bonifica o di sgombero che rappresentano la quotidianità della nostra rubrica sulla vita nei Municipi, per parlare, una volta tanto (e mai abbastanza) di cultura, questa – ormai – quasi sconosciuta.

Nel Municipio XX, infatti, è stato appena licenziato il nuovo bando del concorso cinematografico per cortometraggi ‘Corto XX-Piero Vivarelli’, giunto ormai alla sua nona edizione. Entro le ore 12 del 30 aprile si potranno inviare i lavori, della durata massima di 15 minuti, all’indirizzo dell’ufficio protocolli dell’amministrazione.

La premiazione sarà a giugno (luogo e data de definire) e le sezioni in concorso sono due: CortoLibero, a tema libero, e CortoBimbo, per autori di età compresa fra i 6 e i 13 anni. Entrambi i vincitori riceveranno un premio, a titolo di rimborso spese, di 400 euro, ma sono previsti riconoscimenti anche per le migliori sceneggiature, i migliori attori e la fotografia.

Nel Municipio V, invece, si è tenuta una bella iniziativa in collaborazione con Unde Radio e il suo progetto antidiscriminazione ‘Diversi ma uguali: la parola ai ragazzi’, realizzata con la partnership di Media Aid e Save the Children. Gli studenti e i professori del liceo di territorio Croce si sono incontrati al microfono per raccontare le loro storie di accoglienza e integrazione, confrontandosi su questi importantissimi temi.

Purtroppo, però, anche quando si parla di cultura non va sempre tutto bene: alcuni consiglieri capitolini del Pd lanciano l’allarme sulla precaria situazione economica in cui versa la libreria Amore e Psiche nel Municipio I, a due passi dal Pantheon, seriamente a rischio chiusura. Il problema è il solito, già affrontato l’estate scorsa a Trastevere per Bibli: il caro-affitti e la concorrenza delle grandi catene sta uccidendo le piccole librerie di quartiere e, oserei dire, di famiglia.

Infine, dal momento che la cultura si appoggia sulla storia perché senza la conoscenza e la memoria di quello che siamo stati non riusciremo mai a essere migliori, questa settimana nel Municipio VI, a Torpignattara, è stato inaugurato un giardino in ricordo di Iolanda Rozzi, la casalinga che nel 1980, dopo una lunga agonia, morì in seguito alle ferite riportate nell’incendio di casa sua appiccato dai Nuclei proletari combattenti perché con lei viveva la sorella Rosa, dirigente della sezione locale della Dc. Il giardino si trova in via Camillo Manfroni: anche questo, purtroppo, fa parte della storia della nostra città.

Foto | Flickr

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