Roma arDente: Carpe Diem al Gianicolo


Immaginate la scena: state lavorando come cameriere in un ristorante-pizzeria di medio livello che ha una clientela di quartiere, ma in parte anche stranieri grazie alla vicinanza con il Gianicolo. Un avventore vi chiama e vi ordina una bufalina e una media chiara: voi cosa gli porterete?

Ebbene sì, è una storia di vita vissuta, quella che vi racconto oggi e che è accaduta non molti giorni fa al Carpe Diem al Gianicolo, ristorantino e pizzeria dall’ubicazione un po’ infelice che volevo provare da tanto tempo. Il cameriere (anzi, si trattava di una lei) alla mia ordinazione (N.B.: la pizza con pachino e bufala nel loro menu è proprio indicata come ‘bufalina’) ha sgranato gli occhi e alla fine, disperata, mi ha chiesto: “Chiara cosa?”!!!!

Ma dove vive, su Marte???!!! Lo so, sto infierendo un po’ troppo, ma come al solito iniziamo dalle note dolenti per poi risalire la china. Ma le note dolenti non sono finite, purtroppo: pur essendo una serata qualunque di un giorno feriale, con il locale pieno a metà, l’attesa dei piatti ha superato abbondantemente la mezz’ora. L’unica scusante era che eravamo in 8 e avevamo ordinato tutti cose diverse tra cui, appunto, la mia pizza.

Fortunatamente l’attesa è stata resa meno dura da un prosecco e della focaccia bassa al rosmarino bella calda offerti dalla casa. La mia pizza, alla fine, è arrivata giusta, buona e addirittura piena di basilico, nonostante l’assenza di bruciacchiature sui bordi che mi fa sospettare non sia stata cotta nel forno a legna, che ormai a Roma possiedono praticamente tutti.

Gli altri commensali si sono lanciati su uno spaghetto condito con cozze e vongole che ha riscosso pareri discordi: ad alcuni è piaciuto, altri lo hanno trovato un po’ troppo ‘liquido’, cioè il sughetto andava tirato, secondo il loro gusto, un attimo di più. Io ho assaggiato solo i molluschi perché ne vado ghiotta e non mi sono sembrati niente male. Ricordate che al Carpe Diem trovate solo pesce fresco, quindi in menu il martedi` e il venerdi`.

Commenti positivi, invece, hanno riscosso il soutè di cozze, la gricia e le farfalle al salmone (non prese dalla stessa persona, ovviamente), come pure la spigola e l’orata al forno che ha fatto penare anche questa un bel po’ nonostante fosse stata chiesta all’inizio e, nel rispetto della regola del locale, almeno da 2 persone, servita con patate al forno invitanti perché ben cotte e poco oleose.

I dessert sono pochi e fatti in casa: proviamo una classica panna cotta al caramello, porzione limitata e leggera, e scopriamo che qui la servono anche con marmellata di fragole home made. Alcuni, infine, si sono lamentati del conto: ma 25 euro a testa compresi birra e vino bianco ormai vi sembra davvero troppo?

Ristorante Pizzeria Carpe Diem
Via di San Pancrazio, 3/5
00152 – Roma
Tel 06.5800896

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: