Gita fuori porta: tartufo, due orsi e una capanna a Campoli


Finito il Carnevale con i suoi frizzi e i suoi lazzi che spesso fanno dimenticare tutti i problemi, torniamo per un attimo a ricordare il maltempo, l’ondata di gelo e neve che ha devastato giorni fa la nostra penisola. Come sappiamo dalle cronache, tra le più colpite c’è la provincia di Frosinone e proprio da uno dei Comuni di questo territorio, Campoli Appennino, arriva l’appello: tornate a visitarci!

Perciò, complice la tradizionale sagra del tartufo che qui si svolge due volte l’anno: a novembre per il raro tartufo bianco e a febbraio per il nero che è quello di stagione, nel weekend partiamo alla volta di questo paesino che, letteralmente coperto di neve, appare come il Vatnajokull islandese, uno dei più grandi ghiacciai perenni del mondo.

Prima di buttarci nella mischia delle bancarelle e delle degustazioni, fate una passeggiata lungo il recinto di Gill e Abele. Da circa un anno, infatti, sono cittadini onorari di Campoli Appennino, due splendidi orsi. In questo periodo sono in letargo, ma chissà, se siete fortunati riuscirete a scorgere la ‘vanitosa’ Gill che spesso si pavoneggia con i visitatori, mentre Abele, lui sì fa l’orso, restando di spalle a sgranocchiare carote o tutto intento a fare i ‘lavori domestici’ nella sua tana.

Appagata la curiosità zoologica, che farà felici soprattutto i bambini, inerpicatevi per il ripidissimo viottolo che vi farà tornare nell’abitato per fare scorpacciata di assaggi in cui il tartufo nero, spolverato su primi, secondi e crostini è il protagonista assoluto, e del quale i maestri tartufai campolesi vi racconteranno vita, morte e miracoli, rivelandovi, magari, anche qualche segreto della ricerca nella quale sono stati così abili anche quest’anno, nonostante le condizioni climatiche proibitive.

Mentre deliziate le vostre orecchie con queste storie che sanno d’arcadia e inebriate le vostre narici del profumo che sprigiona ogni stand nel centro del paese, lasciate sedurre anche le vostre papille dalle mogli dei maestri tartufai, le massaie campolesi che esaltano il prezioso tubero con le loro zuppe e le loro paste fatte in casa.

Foto | Flickr e Ufficio stampa

Campoli Appennino
Gill e Abele

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