54 milioni per l'emergenza casa - La città che non va


L'emergenza abitativa è sicuremente il problema più grande che afflige la città di Roma. Prezzi alle stelle, poca edilizia popolare, e anche gente, poca per fortuna ma troppi per una città civile, costretta a dormire in macchina o in abitazioni di fortuna. Per cercare di alleviare questa piaga sociale da ieri il comune di Roma ed il ministero delle Infrastrutture hanno firmato un accordo molto importante che metterà a disposizione della città 54 milioni di euro.

Questi i termini del protocollo firmato da Veltroni, Di Pietro alla presenza degli assessori alla Politica della Casa del comune e della Regione Lazio Minelli e Astorre. Subito a disposizione della città 54 milioni, di cui 15 comunali, 15 regionali e 24 dal ministero. Serviranno sia all’acquisto degli alloggi destinati al cambio d’uso sia per realizzare nuove case. Ma non è tutto: Veltroni ha infatti richiesto una mappatura delle case sfitte degli enti in modo da poterle acquistare per metterle poi a disposizione della cittadinanza ed ha chiesto uno snellimento delle procedure normative per facilitare le decisioni destinate a dare il via libera alla costruzione di edilizia sociale.

L'obiettivo, ha ricordato il sindaco, è di arrivare a 20.000 nuovi appartamenti entro il 2011. E per farlo Di Pietro ha anche annunciato di aver intenzione di concedere ai sindaci poteri diretti e procedure speciali ad hoc. Ce la fara? Che dire...Vigileremo dei passi futuri in questa direzione, per sanare per sempre una ferita non degna di una grande Capitale internazionale come Roma.

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