Grandi infrastrutture a Roma: dopo il no alle Olimpiadi non ci resta che il giubileo del 2025


La Città dello sport di Calatrava a Tor Vergata si farà lo stesso. Il nuovo villaggio Olimpico a Tor di Quinto no. Fiumicino Due resta un progetto valido, anche perché per realizzarlo sono previsti fondi privati. Il prolungamento della linea A da Anagnina a Torre Angela per ora salta per mancanza di finanziamenti. E per tutte le altre grandi opere previsti per le Olimpiadi del 2020? Niente paura, non resta che attendere il Giubileo del 2025...

Il primo degli effetti concreti della bocciatura della candidatura di Roma, da parte del premier Mario Monti, ai Giochi del 2020 è, dunque, proprio la cancellazione dei finanziamenti pubblici su una serie di grandi opere previste nel piano di sviluppo legato alla stessa candidatura della Capitale. Vediamo, allora, cosa resta e cosa salta tra tutti i vari progetti previsti.

Oltre al villaggio olimpico ed al prolungamento della linea A (il cui progetto resta ma senza copertura) saranno cancellati di sicuro il villaggio media a Saxa Rubra, il nuovo parco fluviale del Tevere nord, che prevedeva la navigabilità del fiume, ed il restyling dello stadio Olimpico mentre resta difficile pensare ad un prossimo sviluppo della Fiera di Roma. Come detto resta Fiumicino Due, il cui sviluppo previsto in due step dal 2020 al 2040, è "assicurato" dai fondi che Adr metterà in cassa con l'aumento delle tariffe e resta la Città dello sport di Calatrava grazie al possibile accordo con uno sponsor privato, la Nec Group international, che metterà sul piatto 380 milioni sui circa 500 necessari per completare un'opera per altro già in costruzione. E la metro C e la linea D?

Sulla Linea C avevamo lanciato l'allarme qualche giorno fa. Il realtà la terza metro romana, già in costruzione da Pantano al Colosseo, non è stata inserita nella lista delle opere previste dal piano olimpico di Roma 2020 ma è chiaro che con ottenuti i Giochi avremmo potuto assistere ad un'accelerazione nella realizzazione della tratta più bella e difficile da costruire, quella che va da Colosseo a Farnesina. Questa tratta si farà comunque, anche se la situazione della sua copertura economica è attualmente un rebus, vista anche la bocciatura del project financing da parte del sindaco.

Stesso discorso per la linea D. Per ora la quarta metro della Capitale è un disegno sulla carta. La prima gara, quella per individuare il contraente generale, è stata chiusa positivamente. Resta sospsesa la gara per l'affidamento dei lavori a causa della mancata copertura economica. Si parlava di partire, per abbassare i costi, con la prima tratta Ojetti-Spagna. Ma quanto ci vorrà prima di vedere attivate le talpe?...

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