San Giovanni, sgomberato Scup in via Nola

Il palazzo di via Nola era occupato dal 2012 ed era già stato sgomberato una volta.

Sgomberato lo Scup a Roma

Il palazzo che ospita Scup (acronimo di Sport e cultura popolare), in via Nola 5, dal 2012 è occupato e utilizzato per ospitare iniziative sportive e culturali, ci sono una palestra, un'aula studio, una biblioteca, una web radio, uno spazio dedicato ai bimbi, un bar con prezzi popolari e vi si tengono corsi di lingue, seminari, lezioni di musica un mercato mensile. Questa mattina, però, si sono presentate le forze dell'ordine con due ruspe e hanno cominciato a sgomberare, abbattendo muri e vetri in modo da rendere inagibile lo stabile che era già stato sgomberato una volta, nel 2013, ma poi dopo poco era stato nuovamente occupato.

Gli attivisti hanno tenuto una conferenza stampa evidenziando come, con l'azione di stamane, Scup ora sia un altro spazio sottratto alla città e hanno annunciato che oggi alle ore 18 si terrà un'assemblea cittadina.

Intanto sul loro sito hanno spiegato che lo sgombero era all'ordine dl giorno del Comitato per l'ordine e la sicurezza della prefettura già da tempo e che nella Capitale da qualche mese c'è "un'inquietante aria di repressione e di legalità a senso unico".

Tra qualche giorno Scup avrebbe festeggiato il suo terzo compleanno, ora è dato lanciato su Twitter l'hashtag #Scupnonsiabbatte.
Le ruspe hanno demolito una piccola parte della struttura, ma sono state fermate per mancata esibizione dei documenti per il via libera allo smantellamento dopo che si sono presentati i vigili urbani chiamati dal parlamentare di Sel Celeste Costantino. Anche il Presidente dell'VIII municipio Andrea Catarci si è unito agli attivisti che difendono Scup.

Intanto il Comune di Roma ha ha spiegato:

"Le operazioni di sgombero dell'immobile di via Nola riguardano i provvedimenti stabiliti dall'autorità giudiziaria per la restituzione dell'edificio occupato alla società privata che ne è proprietaria. L'unica competenza del Campidoglio, proprio perché si tratta di un immobile privato, riguarda le norme urbanistiche. Roma Capitale ha già negato nei mesi scorsi per questo stabile il cambio di destinazione di uso, richiesto dal proprietario che voleva avvalersi dell'applicazione del piano casa regionale. Il Campidoglio continuerà a vigilare, oggi e in futuro, affinché vengano rispettati tutti i vincoli, nello specifico, verde pubblico e servizi pubblici locali, previsti dal Piano Regolatore per la struttura in questione"

Il vicesindaco Luigi Nieri di Sel ha detto che le istituzioni non possono discutere le disposizioni della magistratura che ordina lo sgombero di un edificio privato, ma si chiede se lo sgombero di Scup è
sia una priorità a Roma.

Il palazzo di 3.550 metri quadrati in totale p composto da due immobili, tre corpi di fabbrica tre piani, uno dei quali interrato per l'edificio più grande. Fino al 2004 ha ospitato la motorizzazione civile ed era di proprietà del ministero dei Trasporti, poi è stato concerito al Fondo immobili pubblici che nel 2010 lo ha venduto alla società F&F immobiliare a un valore molto inferiore a quello di mercato. Sul caso, nel 2012, c'è stata anche un'interrogazione parlamentare.

Foto © Facebook Scup Sportculturapopolare

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