Ignazio Marino ed il Kuwait: i petroldollari per la cultura di Roma

L'incontro tra il sindaco capitolino e l'ambasciatore del Kuwait in Italia: Roma in cerca di patrocinatori delle belle arti

Roma è in cerca di sponsor per tutelare il proprio patrimonio artistico e il sindaco Ignazio Marino approfitta di Expo2015 per andare dagli sceicchi a battere cassa.

Nella sua visita all'Esposizione Universale di Milano dei giorni scorsi il sindaco di Roma ha incontrato al padiglione del Kuwait l'ambasciatore kuwaitiano in Italia, il console ed il ministro dell'informazione: nelle mire del primo cittadino romano, lo ha dichiarato lui stesso, ci sono i petroldollari degli sceicchi.

Marino, come già avvenuto ad esempio per la donazione da 2,5 milioni di euro del magnate uzbeko Alisher Usmanov per restaurare le stanze del Campidoglio e la fontana del Quirinale o i 2 milioni del mecenate nipponico Yuzo Yagi per il restauro della Piramide Cestia, torna in cerca di nuovi sponsor che si facciano carico della tutela dei beni artistici ed archeologici della Capitale.

"Penso che il 5 maggio potremo celebrare un altro accordo importante per la crescita culturale della nostra città. [...] Chiederò al Kuwait investimenti per la cultura di Roma, i siti e gli scavi archeologici. [...] Abbiamo un incontro a Roma il 5 maggio e faremo insieme al ministro una passeggiata tra i fori di Augusto e Cesare accompagnati dalle parole di Piero Angela. Dobbiamo far rifiorire i nostri centri culturali, è un aspetto innovativo quello del mecenatismo, lo abbiamo già fatto per la Barcaccia, Fontana di Trevi, Colosseo, Foro di Traiano e Piramide. E ora proseguiamo".

ha detto Marino al Corriere della Sera.

Non è ancora chiaro, più nel concreto, quale sia la "moneta di scambio" messa sul piatto dal sindaco: ciò che è certo è che a bere il the con gli emiri, oltre a Marino, c'era l’assessore al Commercio Marta Leonori. Lo scorso settembre, al termine dell'incontro in Campidoglio tra il sindaco e ed primo ministro dello Stato del Kuwait, lo sceicco Sheikh Jaber Mubarak Al-Hamad Al-Sabah, era emersa la possibilità di un vero e proprio "scambio" di reperti tra Roma e Madinat al-Kuwait, ma la conversazione tra i due si era fermata ai "concetti".

  • shares
  • Mail