Muro Torto: dal 18 maggio i lavori di messa in sicurezza

La manutenzione arriva dopo i due morti degli ultimi venti giorni

Roma 14 maggio 2014 - Muro torto paralizzato

Cominceranno il 18 maggio i lavori di messa in sicurezza del tratto stradale del Muro Torto, dal sottopasso fino a Piazzale Flaminio, uno dei punti più pericolosi per automobilisti e motociclisti romani, tornato tristemente d'attualità negli ultimi giorni per due incidenti mortali. I lavori, che si svolgeranno di notte, cominceranno con la pulizia della galleria e del sottopasso, per poi proseguire con il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, e del manto stradale "laddove necessario", quindi essenzialmente nelle curve e in prossimità dei tombini, che verranno rimessi a livello. Infine, ci sarà una verifica dello stato dei guard rail con eventuale sostituzione.

Inoltre, l'Acea provvederà a un sopralluogo dell'illuminazione e valuterà gli interventi necessari. L'annuncio arriva dopo i due incidenti avvenuti nelle scorse settimane e che sono costati la vita a due persone. Il 7 aprile è morto il 34enne Riccardo Patrignani, medico specializzando, che sul suo scooter si è scontrato con un furgone nel tratto tra Corso d'Italia e via del Galoppatoio in circostanze tuttora da chiarire. Sabato scorso è stata invece la volta del 24enne Vittorio Ferrario, anche lui a bordo di uno scooter, che ha perso il controllo del mezzo andando a sbattere e riportando traumi mortali tra via del Galoppatoio e Piazzale Flaminio.

Dopo questi due incidenti, sono state numerose le iniziative per sensibilizzare l'amministrazione capitolina riguardo quella che, nonostante sia in pieno centro, è una delle strade più pericolose di Roma. Tra queste una lettera aperta all'assessore Maurizio Pucci, che già nel 1999 (alla vigilia di un altro Giubileo) fece chiudere per un mese il tratto di strada per manutenzione straordinaria. L'Assessorato ai Lavori Pubblici fa però sapere che non c'è alcun rapporto di causa-effetto tra gli incidenti e la manutenzione. Si tratta i"della seconda fase di manutenzione delle strade già programmata".

D'altronde già dall'antichità questo tratto di muro tardo-repubblicano, poi inglobato nelle mura Aureliane, godeva di cattiva fama, soprattutto per la forma curva (da cui il nome) che faceva immaginare potesse crollare da un momento all'altro. La zona è stata ritenuta "maledetta" perché infestata dal fantasma di Nerone, che si ritiene sia stato sepolto nei dintorni. E proprio il muro, nel medioevo e nella roma papalina, veniva usato per seppellire ladri, suicidi, vagabondi e prostitute. Allo stesso tempo, però, si riteneva che il muro Torto fosse protetto da San Pietro, e per questo i romani impedirono a Belisario di abbatterlo.

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