Atac licenzia quattro autisti: troppe assenze "sospette"

Gran parte delle malattie erano concentrate in prossimità di giornate festive o di riposo

atac-bus

Quattro autisti sono stati licenziati da Atac per "scarso rendimento". La notizia viene data dalla stessa azienda, che spiega il perché dei licenziamenti. Secondo la nota diffusa da Atac, gli autisti in questione hanno totalizzato 900 giorni di assenza, di cui 600 per malattia, dal 1° gennaio 2013 al 12 aprile 2015.

"Un autista è risultato assente per 163 giorni, uno 214, un altro per 162 e il quarto per 403 giorni", spiega l'azienda del trasporto pubblico di Roma.

A far scattare il licenziamento non è stato solo il numero - già di per sé alto - di ore di assenza, ma il fatto che gran parte delle malattie erano concentrate in prossimità di ponti o giorni festivi.

Le nuove attività intraprese da Atac al fine di "aumentare la produttività" si traducono in un piano di monitoraggio dove vengono analizzati nel dettaglio i comportamenti dei dipendenti che hanno un numero di assenze per malattia al di sopra della media: "L'analisi si sviluppa in un arco temporale di alcuni mesi - a garanzia anche dei dipendenti - durante i quali le prestazioni delle persone coinvolte vengono monitorate, anche prevedendo specifiche visite mediche".

Nel comunicato Atac chiede anche "una decisa assunzione di responsabilità da parte di tutti i dipendenti che sia coerente con lo spirito e la missione del servizio pubblico".

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